"La manovra e le riforme di Monti aiuteranno a far quadrare i conti, ma non basta. Serve un sistema di protezione anticrisi per l'Europa". Confermate le anticipazioni: quest'anno l'economia italiana si contrarrà del 2,2%. Ripresa mondiale in pericolo
"L'Italia non ce la può fare da sola". A dirlo è il direttore del Dipartimento degli affari di bilancio dell'Fondo monetario internazionale, Carlo Cottarelli, sottolineando come sia più che mai necessario rafforzare il sistema anticrisi a livello europeo. Bene "la forte correzione dei conti" fatta dal governo, "ora servono le riforme strutturali".
A suo giudizio,
l'Italia ha tre cose che deve fare. "La prima è l'aggiustamento di bilancio, che già sta facendo a giusta velocità, con l'avanzo primario che migliorerà di oltre il tre punti percentuali del Pil quest'anno e questo è un aggiustamento grande ma necessario. La seconda cosa sono le riforme strutturali, che l'Italia sta facendo, come mostrano le misure di liberalizzazione proposte dal premier Mario Monti. La terza cosa cosa va la di là di quello che Italia può fare da sola, ed è la necessità di un firewall dell'Europa più grande".
Confermate le anticipazioni della scorsa settimana: quest'anno, secondo il Fondo monetario, l'
economia italiana si contrarrà del 2,2% e nel 2013 dello 0,6%. Il pacchetto di misure approvato in dicembre dal governo Monti "aumenterà per l'1,25% del Pil il processo di risanamento di bilancio previsto per il 2012-2014, abbastanza per raggiungere il pareggio di bilancio il prossimo anno, in termini corretti per il ciclo", afferma ancora il Fmi.
In pericolo, in realtà, c'è la
ripresa economica mondiale con epicentro in Europa. Dunque è necessario evitare il peggio, ma il "peggio può essere evitato, agendo subito". Così il capo-economista del Fondo, Olivier Blanchard, sottolineando che i debiti sovrani e la strette del credito sono i due freni all'economia: "La strada è ancora lunga per una ripresa dell'economia".