Accordo al ministero con la Tbs per l'assunzione di 220 lavoratori nel primo anno, con la possibilità di aumentarle
È stato raggiunta nelle scorse ore a Roma, nella sede del ministero dello Sviluppo economico, un’ipotesi di accordo relativa alla vicenda di
Agile-ex Eutelia. L’intesa, che si compone di due parti e che avrà efficacia dopo la consultazione dei lavoratori, dà una prima risposta a un dramma sociale e occupazionale che dura da ormai troppo tempo. Con l’acquirente, la
Tbs Group, si è stabilito innanzitutto lo sviluppo di
un piano industriale che porterà all’assunzione di 220 lavoratori nel primo anno, con la possibilità di un numero ulteriore di assunzioni – legate ai volumi di fatturato –, che potrebbero dare risposte a una parte dei problemi occupazionali dei lavoratori.
La seconda parte dell’accordo, definita con la partecipazione del ministero del Lavoro e delle Regioni interessate, prevede invece il
sostegno degli ammortizzatori sociali per la durata del piano industriale di Tbs e misure per rendere più concrete le possibilità di reimpiego dei lavoratori.
“Riteniamo significative in particolare quelle relative all’utilizzo dei fondi europei per la formazione – commenta
Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom del gruppo Agile –. Tali fondi, in parte, debbono essere dedicati al supporto del piano industriale, nella restante parte per progetti mirati all’incrocio della domanda e dell’offerta di lavoro da aziende del settore. Altre opportunità potrebbero concretizzarsi poi dal ripristino della filiera industriale di
Information technology di Agile-Eutelia”.
Ma imteressanti sono anche gli aspetti dell’accordo relativi alla possibilità dei pensionamenti dei lavoratori più anziani, sui quali le parti si sono impegnate a effettuare un’opera di sensibilizzazione, a tutti i livelli, per la gestione degli accordi già fatti. “L’ipotesi di accordo – prosegue Potetti –, che presenteremo a breve ai lavoratori, se attuata in tutte le sue parti attraverso la partecipazione attiva delle Regioni e dei ministeri interessati, può rappresentare una risposta complessiva per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori della società Agile in
amministrazione straordinaria. Ciò, in particolare, attraverso il sistema di monitoraggio concordato, che prevede verifiche continue, sia a livello territoriale che nazionale sull’efficacia dell’intesa stessa”.
La Fiom considera l’ipotesi di accordo come “
l’inizio di una nuova fase che andrà costantemente accompagnata e sostenuta attraverso un impegno deciso di tutte le istituzioni affinché si utilizzino fino in fondo tutte le soluzioni individuate. Solo così sarà possibile dare quella risposta complessiva per la quale lavoratrici e lavoratori hanno lottato per tutti questi anni”.