Il viceministro del Lavoro: "Essere secchioni in fondo non è male, almeno hai fatto qualcosa". Universitari e studenti: indignati. Nel giro di un'ora diventa l'argomento più cliccato su twitter: "Come i bamboccioni". Ma c'è anche chi lo difende
Dai bamboccioni agli sfigati. "Bisogna dare messaggi chiari ai nostri giovani. Se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato". Parole di Michel Martone, viceministro del ministero del Lavoro, durante la sua prima uscita come esponente del governo durante un incontro dedicato all'apprendistato nella sede dell'ex opificio in via Ostiense, a Roma. "Se invece scegli di fare un istituto tecnico a 16 anni - ha aggiunto - sei bravo. Essere secchioni, in fondo non è male, almeno hai fatto qualcosa".
Inevitabile il parallelo con Tommaso Padoa-Schioppa, che da ministro dell'Economia usò l'espressione "mandiamo i bamboccioni fuori di casa" per indicare uno degli obiettivi della finanziaria che prevedeva agevolazioni per gli affitti per i più giovani. Sono passati più di quattro anni e la situazione è senz'altro peggiorata. La crisi ha accentuato un ritardo, quello dell'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, che i dati sulla disoccupazione giovanile, ormai al 30 per cento, e i due milioni di ragazzi che non studiano e non lavorano, rischiano di rendere drammatico.
L'
Unione degli universitari è "indignata" per le dichiarazioni del viceministro. Spiega Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell'Udu: "Invitiamo il viceministro ad informarsi sulla situazione del sistema università nel nostro paese. Se conoscesse la realtà studentesca, non si sognerebbe neanche di fare certe affermazioni". Identica la posizione della
Rete della Conoscenza. "Siamo disgustati. Sfigato, ovvero sfortunato, è chi non percepisce una borsa di studio pur avendo diritto a riceverla, chi deve fare lavori precari, o spesso a nero, per pagarsi gli studi. Sono migliaia gli studenti, spesso fuori sede, costretti a rallentare gli studi per lavorare e pagare tasse sempre più esose. Non tutti hanno un padre altolocato e con le giuste amicizie".
E gli sfigati diventano subito trending topic (l'argomento più cliccato del giorno) su
twitter. Poco più di un'ora dopo, le tre parole chiave più digitate sul sito di microblogging sono #sfigato, #Se a 28 e #Martone. Dal noto blog Nomfump chiedono "#sfigato is the new #bamboccione?". "Preferivo il bamboccione di #PadoaSchioppa, che tra l'altro era detto bonariamente (ma la stampa lo crocifisse), allo #sfigato di #Martone", sottolinea Tommaso labate.
Come sempre i commenti si spaccano.
In favore del viceministro interviene il giornalista e politico Mario Adinolfi: "Non riesco a capire come si possa contestare il vicemin. Martone che dice che se a 28 anni non sei laureato sei uno sfigato. È una ovvietà". E la Repubblica degli stagisti osserva: "Che vergogna snaturare il senso della frase di #Martone: chi critica cosa sostiene? Che chi si laurea a 28 anni (fuoricorso da 5) è un figo?". Molto di più, però, i commenti di segno negativo
all'espressione un po' tranchant del viceministro. "Se a 28 anni non sei laureato sei uno sfigato, dicono. Quindi non sono sfigato, anche se lavoro gratis da quasi 2 anni!", fa notare Vincenzo Desiderio. "Ma guarda un po'! Perché, se un ragazzo si laurea a 23...trova subito lavoro? Ma va la'!", scrive Melannas.