La cessione delle acciaierie di Terni trova nuove conferme. L'unione con i finlandesi può creare un'azienda da 18mila dipendenti e 10 miliardi di fatturato annuo. La società nordica: "La discussione è in corso, ancora nessuna garanzia sull'esito"
L'ipotesi di un'imminente
cessione delle acciaierie di Terni da parte di ThyssenKrupp trova nuove conferme. Sono in atto, infatti, "discussioni preliminari con ThyssenKrupp per valutare eventuali opzioni strategiche, tra cui
una potenziale business combination di Outokumpu e Inoxum". A rivelarlo è lo stesso gruppo finlandese dell'acciaio, attraverso un comunicato diffuso sul proprio sito internet.
Outokumpu è il più piccolo dei produttori d’acciaio europei e una possibile fusione con Thyssen rappresenterebbe la creazione di
un gruppo da 18mila dipendenti e 10 miliardi di euro di fatturato (5,9 di Thyssen Inoxum e 4,3 di Outokumpu). Un’altra tappa del processo di consolidamento del settore acciai che sta interessando tutti i principali gruppi mondiali, stretti in una morsa fatta di alti costi per le materia prime e sovraccapacità produttiva.
La società del settore dell'acciaio inox - che impiega circa 8mila persone in oltre 30 paesi - specifica inoltre che "
le discussioni sono in corso e non ci può essere nessuna garanzia che alcuna transazione sarà proposta o perfezionata, e se ciò avvenisse, quali potrebbero essere i criteri". Ulteriori comunicati, spiega ancora l'azienda finlandese, saranno diffusi quando sarà opportuno.
Oggi anche il consiglio di amministrazione di ThyssenKrupp ha spiegato che "nel corso della verifica di una possibile vendita sono stati avviati contatti con Outokumpu per
analizzare anche una possibile fusione con la stessa".