Rca auto: Campania, convegno Fisac Cgil su caro tariffe
“Il mercato assicurativo continua ad avere connotati di oligopolio e la politica delle tariffe, soprattutto nel segmento della Rca, fa intendere una dimensione di cartello. Oscillazioni tariffarie decimali, identica tipologia di prodotto, uniformi modalità di costruzione della polizza, tutto questo configura un quadro operativo di scarsa competitività e di poca coerenza con il mercato”. Lo ha detto Susy Esposito, segretaria generale della Fisac Cgil Campania, illustrando stamani le ragioni del convegno “Rc Auto: mi costi? Ma quanto mi costi?”. “La Rc Auto, anche in considerazione della forte sperequazione perseguita dalle compagnie italiane a favore del Ramo vita e la scarsa propensione delle stesse al Ramo rischi – prosegue Esposito – assume un carattere peculiare e di forte evidenza con connotati di gravi tensioni sociali nel Mezzogiorno e in Campania. Intorno a questo problema è necessario discutere”.
“L’assioma Mezzogiorno uguale crimine e crimine uguale a negatività dei risultati tecnici – conclude Esposito – è ampiamente smentito dall’osservazione dei dati Ania e Isvap nell’ultimo decennio, dove si evidenzia, con chiarezza, che il fenomeno criminoso, nonostante la crisi economica e la drammaticità sociale, nel tempo si è progressivamente ridotto e, in ogni caso, è opinione universale e suffragata che tale criminosità è favorita da deboli e inefficienti politiche di contrasto alle frodi assicurative da parte delle imprese”.
Al convegno hanno preso parte anche i segretari generali Cgil di Napoli e Campania, Federico Libertino e Franco Tavella.