"Grande partecipazione dei lavoratori del
terzo settore alla manifestazione di oggi organizzata dalle organizzazioni sindacali e di categoria. Diverse centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno preso parte prima al presidio sotto la Regione e poi al corteo che attraverso via XXV aprile ha raggiunto Palazzo Tursi sede del Comune di Genova". È quanto si apprende da una nota di Cgil, Cisl e Uil regionali e delle sigle del pubblico impiego.
Sul territorio ligure e genovese, prosegue la nota, "gran parte dei servizi alla persona sono assicurati da questi operatori. In concreto, "il rischio è quello che i tagli al sistema comporteranno la chiusura o il pesante ridimensionamento di questi servizi,
con il rischio di perdere centinaia di posti di lavoro e con grave disagio all’utenza".
Nel corso del presidio, si legge ancora nel comunicato, una rappresentanza sindacale è stata ricevuta dall’assessore Claudio Montaldo al quale è stato chiesta
l’integrazione tra fondo sociale e fondo sanitario e la revisione della delibera regionale 862/2011 che costringerà gli enti alla riorganizzazione dei servizi con conseguente rischio di diminuzione degli organici.
"L’assessore - riferiscono Cgil Cisl e Uil - si è impegnato in tempi rapidi ad aprire
un tavolo di confronto, soprattutto alla luce dei tagli alle risorse destinate alle regioni". Al sindaco Marta Vincenzi e alla giunta Comunale è invece stato chiesto che "i servizi sociali siano considerati prioritari in sede di discussione di bilancio per salvaguardare qualità dei servizi e occupazione, richiesta che l’amministrazione civica ha fatto propria nell’affollato incontro che si è svolto nel salone del Cerimoniale di Palazzo Tursi".