Giustizia: Cgil, nessuna discontinuità con governo precedente
"Pur condividendo le dichiarazioni sullo stato drammatico della giustizia, espresse dal Guardasigilli Paola Severino nella sua relazione alla Camera, riteniamo che le indicazioni per risolvere il problema siano insufficienti, e mettano in evidenza, in alcuni casi, una continuità con la politica del precedente governo". È quanto sostengono Cgil e Fp, dopo le ultime prese di posizione del ministro sulla situazione del settore. "Riguardo alla revisione della geografia giudiziaria – continua il sindacato –, Severino dichiara che provvedimenti varati non spazzano via il presidio di legalità sul territorio; tuttavia, ci domandiamo come sia possibile valutare le specificità di ogni territorio senza avviare un confronto, che abbiamo ripetutamente richiesto senza alcun esito, con gli operatori e con le istituzioni locali; infatti, le conseguenze dello schema di dlgs sui giudici di pace già emanato, sono che ci saranno due giustizie: una delle amministrazioni locali che possono continuare a mantenere gli uffici e l'altra di quelle che saranno costrette a rinunciarvi, in contrasto con l'articolo 3 della Costituzione".
Secondo la Cgil, "per quanto riguarda l'organizzazione degli uffici giudiziari, il Guardasigilli cita come esempio di buone prassi alcuni provvedimenti sbagliati, come quello del ministro Alfano della manovra di luglio, che prevede giovani laureati a titolo gratuito per un anno in qualità di assistenti di studio negli uffici giudiziari, oppure le numerose convenzioni con Province e Regioni per far fronte alla progressiva desertificazione degli uffici. Si tratta di provvedimenti temporanei, in netto contrasto con la buona organizzazione di cui il ministro afferma esserci bisogno. Invece, siamo d'accordo con Severino, quando evidenzia l'importanza di una giustizia efficiente per la crescita del paese e, per questo, le chiediamo di prendere in considerazione la proposta di riorganizzazione degli uffici giudiziari, presentata a Napoli lo scorso 12 gennaio dalla Fp “Ripartiamo dall'Ufficio per il processo”, un progetto serio, che ispirandosi alle esperienze europee, rivoluziona l'organizzazione degli uffici migliorandone l'efficienza e valorizza il personale".
"Siamo disponibili a confrontarci con il ministro – conclude la confederazione– su un terreno di riforma che preveda un progetto composito e investimenti adeguati sulla modernizzazione e sul personale: le soluzioni 'tampone' lasciamole alla memoria del governo Berlusconi.