Una task force contro la n'drangheta. È la proposta della Cgil al
ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, dopo l'ultimo attentato dell'organizzazione cirminale calabrese contro lo Stato, nella fattispecie contro il Prefetto di Reggio Calabria Varrata.
“La Confederazione – dichiara Serena Sorrentino, segretaria confederale Cgil con delega ai problemi della sicurezza e della legalità – condanna
l'ennesimo atto intimidatorio nei confronti delle istituzioni che mettono a repentaglio l'incolumità di coloro i quali sono impegnati quotidianamente nell'affermazione delle legalità in territori oppressi dalla presenza della 'ndrangheta. Dopo questo nuovo episodio chiediamo al ministro dell'Interno, che ha già espresso la solidarietà al prefetto Varrata, di intervenire concretamente nelle prossime ore, approntando una task force che tenga sotto osservazione ciò che accade nel Reggino e in Calabria, un territorio che nell'ultimo anno ha visto vertiginosamente aumentare il numero di attentati intimidatori nei confronti di alti rappresentanti dello Stato”.
Ad esprimere solidarietà al prefetto Varrata è anche la Cgil di Reggio Calabria: "È stato superato ogni limite di guardia e l’ordine costituzionale democratico è seriamente messo in discussione. Da tempo, abbiamo lanciato il grido di allarme, strenuamente impegnandoci per costruire un fronte largo a difesa delle istituzioni e della legalità, condizioni ineludibili per sostenere concretamente la battaglia per lo sviluppo e l’occupazione. La Cgil non è una 'Cassandra', ma un'osservatrice attenta dei fenomeni sociali, economici e politici e vede nel crimine organizzato un fattore devastante, soprattutto in questa fase di crisi epocale, del tessuto economico e sociale e della stessa democrazia”.
Per la Cgil Calabria, “
combattere con ferrea determinazione la n'drangheta, la sua cultura, è un obbligo morale innanzitutto e politico da realizzare recuperando l’etica della responsabilità che deve essere la coordinata fondamentale di riferimento dei comportamenti e delle scelte dei singoli e delle organizzazioni sociali e politiche. E’ ciò vale per ogni strategia terroristica. Questa, la nostra autentica solidarietà al signor Prefetto e ribadiamo un impegno che ci ha sempre caratterizzato in difesa dei valori della nostra costituzione e della democrazia, consapevoli, per nostra storica esperienza, che mafia, camorra e n'drangheta sono nemici dei lavoratori, della democrazia e di una politica per uno sviluppo economico e armonico nel nostro paese”.