L'agenzia Fitch avverte il nostro paese, decisione a fine gennaio: "Ma non c'è rischio default". Nuovo rialzo per il prezzo della benzina, tocca quota 1,841 euro al litro. Monti va a Londra e incontra Cameron. Il FT: "I politici europei lo aiutino"
Fitch potrebbe decidere il taglio del rating sovrano dell'Italia di due livelli. Lo ha anticipato oggi (18 gennaio) Alessandro Settepani, senior director dell'agenzia di rating, aggiungendo che Fitch deciderà sul nostro rating a fine gennaio. In ogni caso per l'Italia
non c'è rischio default. Lo ha assicurato Edward Parker, il managing director della stessa Fitch. "Non è nostra aspettativa - ha detto -, abbiamo ancora un rating A+ quindi chiaramente se ci fosse possibilità di default avremo un rating per l'Italia molto più basso".
Nel frattempo, arriva un nuovo rialzo per il prezzo della benzina. Nella crisi italiana, sono ancora le tasche dei cittadini le prime ad essere colpite: dopo una breve tregua, la benzina tocca punte massime di
1,841 euro al litro. Lo riferisce l'Ansa, citando le rivelazioni di Quotidiano Energia. E' il quinto rialzo in meno di due settimane per Eni.
Stamani
Eni ha aumentato aumentato di 0,6 centesimi il prezzo raccomandato della benzina e di 0,8 centesimi quello del diesel. Su anche Tamoil (0,6 centesimi la verde). Sul territorio per le petrolifere e le no logo punte massime di 1,841 euro/litro per la benzina e di 1,746 nelle macroaree Centro e Sud.
E oggi il
presidente del Consiglio, Mario Monti, è a Londra per incontrare il primo ministro inglese, David Cameron. Il Financial Times nell'edizione odierna consiglia ai
politici europei di "aiutare i due 'super-mario'", ovvero Monti e il presidente della Bce, Mario Draghi. "Questi due uomini portano sul tavolo un sofisticato pragmatismo senza il quale la difettosa struttura dell'Eurozona non sopravviverà - scrive l'editoriale -. I politici devono essere più collaborativi e più flessibili e forse i due Mario cambieranno la politica verso una direzione più produttiva".