Confindustria. Squinzi, art.18 non è freno allo sviluppo
Parte la corsa alla presidenza di Confindustria e anche Giorgio Squinzi, vicepresidente dell’associazione degli industriali e patron della Mapei, l’altro candidato forte, quello delle “colombe” fa sentire la sua voce. E lo fa con un’intervista a Giusy Franzese sul Messaggero. Parla molto di Europa e di agenzie di rating, ma anche del nostro paese, della politica economica di Monti e di articolo 18.
Sul fatto che il governo riesca a vincere le resistenze alle liberalizzazioni, che definisce “opportuno”, si dichiara “scettico”; auspica “un’importante operazione di semplificazione normativa burocratica”; e sull’articolo 18, pur ammettendo che “è sicuramente un’ anomalia italiana: se non ci fosse sarebbe meglio”, afferma che “non possiamo definirlo come il freno allo sviluppo”. Soluzione? “All’interno di una riforma del mercato del lavoro è necessaria una maggiore regolamentazione del problema del reintegro, più certezza sui tempi e, magari come accade in altri paesi, la possibilità di risolvere il rapporto di lavoro con un indennizzo adeguato”.