Un confronto tutto in salita, quello avviato in Trentino per il rinnovo dei contratti integrativi territoriali del commercio e turismo. Secondo Roland Caramelle, segretario generale della Filcams Cgil del Trentino, "non si può accettare che il confronto per il rinnovo degli integrativi, bloccati ormai da lustri, venga condizionato da non ben specificate verifiche giuridiche sul rapporto tra contratto nazionale e contratto territoriale, come proposto oggi all'avvio della trattativa provinciale dall'Unione commercio turismo e attività di servizio".
La Filcams Cgil non ha sottoscritto il nuovo contratto nazionale del settore commercio, a differenza di quanto accaduto per il comparto turistico dove il contratto è unitario. "Non per questo – prosegue il sindacalista – ritiene di aver perso la legittimità a trattare il rinnovo dell'integrativo territoriale. Riteniamo, quindi, che quello dell'Unione sia un passo falso e confidiamo che la trattativa possa riprendere immediatamente senza alcuna condizione o verifica di sorta".
"Se così non sarà - aggiunge -, si corre il rischio di mettere in discussione la legittimità di tutti gli accordi assunti a livello provinciale negli ultimi mesi. Crediamo che, per il bene delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto nella provincia, che aspettano questo rinnovo da troppi anni,
la strada del riconoscimento reciproco della piena legittimità delle diverse posizioni al tavolo sia l'unica da percorrere".