In arrivo la proposta dei sindacati sulla riforma del lavoro. Giovedì il via libera de lgoverno al primo pacchetto sulle liberalizzazioni. Fiom pronta alle vie legali su Pomigliano. Sabato a Messina in piazza contro i tagli ai treni DI M.MINNUCCI
RIFORMA DEL LAVORO. Dovrebbe arrivare martedì pomeriggio, dopo la segreteria unitaria di Cgil, Cisl e Uil (ore 16 nella sede di Corso Italia a Roma), il via libera al
documento dei sindacati sulla riforma del lavoro in vista del prossimo tavolo con il governo. Si partirà da alcuni capisaldi: favorire l'apprendistato per giovani e donne, contratto di reinserimento per gli over-50, sfoltire le forme di ingresso mantenendo il contratto a tempo indeterminato come punto di riferimento. E, soprattutto, far pagare di più il lavoro precario, allargando a tutti la protezione degli ammortizzatori sociali e prevedendo, al contempo, che le imprese ne paghino i contributi. La data del confronto collegiale non c'è ancora, anche perché il ministro del Welfare Elsa Fornero sta concludendo la lunga serie di incontri bilaterali (oggi pomeriggio è il turno di Alleanza cooperative). Una prima risposta arriverà all’inizio della prossima settimana quando nell’incontro tra Fornero e parti sociali verrà definita l’agenda della riforma.
LIBERALIZZAZIONI. Settimana intensa per il governo sia sul fronte europeo sia su quello interno. Il premier Mario Monti sarà prima in visita Londra (oggi), poi ospiterà il vertice trilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy (venerdì) in vista del Consiglio europeo di fine gennaio chiamato a trovare un accordo sul Patto di bilancio per affrontare la recessione. Alla Camera prosegue l'iter del decreto milleproproghe e del dl per la proroga delle missioni internazionali. Il Senato esaminerà invece la legge sul sovraffollamento delle carceri. Ma l'esecutivo è alle prese soprattutto con le liberalizzazioni rese ancora più urgenti dopo l'ennesimo declassamento dei titoli pubblici giunto da S&P. In queste ore i tecnici dei ministeri stanno lavorando alle limature, il via libera al primo pacchetto di misure giungerà dal
Consiglio dei ministri di giovedì. Si terrà conto anche degli incontri di martedì, giorno in cui l'esecutivo ha convocato i tassisti e i rappresentanti degli ordini professionali. Possibili cambiamenti in vista per la parte carburanti su cui i petrolieri hanno sollevato pesanti proteste.
FIAT. Incontro non facile, oggi, tra Fim, Fiom e Uilm, dopo la richiesta del direttivo Cgil di gestire la vertenza Fiat rispettando l'accordo interconfederale del 28 giugno. Le federazioni di Cisl e Uil hanno infatti bocciato la richiesta della Fiom di andare al referendum abrogativo sul nuovo contratto del 13 dicembre, quello che estende il
modello Pomigliano a tutte le fabbriche italiane del Lingotto. Nel frattempo, su oltre 86mila addetti, in 19mila hanno firmato la richiesta della stessa Fiom di andare di nuovo al voto (anche nello stabilimento campano). L'altra mossa delle tute blu Cgil è di natura legale: sono già pronti i ricorsi proprio su Pomigliano, dove tra i primi 900 riassunti dalla Newco nessuno ha in tasca la tessera Fiom. Secondo i metalmeccanici Cgil, il Lingotto non li assume perché, se lo facesse, dovrebbe rispettare la sentenza di Torino che l'ha condannata per comportamento antisindacale e quindi riammetterli nelle Rsu della fabbrica.
SCIOPERI E VERTENZE. Oggi la riunione del coordinamento nazionale
Fincantieri per fare il punto sulla difficilissima vertenza dopo il piano da oltre mille esuberi presentato dal colosso della cantieristica navale. Venerdì si terrà invece un incontro tra i sindacati e la
Ansaldobreda, di proprietà Finmeccanica: si era partiti con l'annuncio della la vendita, poi l'ipotesi è rientrata ed è prevalsa quella più soft della riorganizzazione che sarà presentata alle organizzazioni dei lavoratori.
Si ferma la
raccolta dei rifiuti delle aziende private per protestare contro il mancato rinnovo del contratto scaduto da oltre un anno: oggi e domani lo sciopero di 48 ore indetto dai tutti i sindacati."La mobilitazione - è scritto in una nota - si è resa necessaria di fronte all'indisponibilità a trattare della parte datoriale, Assoambiente-Confindustria, che ha mantenuto un atteggiamento di contrarietà al contratto unico del settore rifiuti e avanzato proposte irricevibili". Prevista anche una serie di sit-in (in Lombardia a Milano, Mantova, Monza e Lecco).
Un'altra ferita aperta nel già fragilissimo tessuto economico dell'Appennino umbro, a pochi chilometri dalla Antonio Merloni: la dirigenza della
Faber di Fossato di Vico, azienda metalmeccanica che produce cappe aspiranti per la cucina, facente capo alla multinazionale Franke, ha comunicato la cessazione dell'attività nel sito umbro, dove sono attualmente impiegati 190 lavoratori. La risposta degli operai è arrivata venerdì scorso: sciopero a oltranza contro una scelta ritenuta inaccettabile. I sindacati hanno già chiesto un incontro alle Regione Umbria e Marche. L'altro sito della Faber, che non è però interessato dalle decisioni prese dall'azienda, ha infatti sede a Sassoferrato.
Sabato prossimo a
Messina la manifestazione davanti alla Stazione centrale contro il taglio dei treni e per le vertenze sul lavoro collegate, organizzata dal comitato "Mobilitiamo Messina" del quale fanno parte sindacati, partiti, associazioni esponenti società civile. Un nodo, quello della soppressione di alcune tratte, che ha inevitabili ripercussioni sul versante occupazione. Slogan della gioranta, "Messina non è un binario morto, ridateci i treni".
ALTRI APPUNTAMENTI. Dal 16 al 21 gennaio si terrà la "
Settimana degli Archivi storici, Biblioteche e Centri di documentazione della Cgil" per valorizzare il patrimonio documentale conservato. Numerose le iniziative che, per l'occasione, sono state organizzate in tutta Italia. In programma mostre, dibattiti, incontri, visite guidate, proiezioni di materiali audiovisivi e film per far conoscere lo sterminato patrimonio documentario conservato presso gli archivi delle diverse strutture della Cgil e per rendere i luoghi sindacali sempre più luoghi che si intersecano con gli interessi culturali dei cittadini. Si parte con l'inaugurazione della mostra "Donne nella Cgil" con il segretario generale Susanna Camusso (Roma, via dei Frentani 4c, ore 16).
Fare chiarezza sulla tragedia che ha provocato tante vittime dell’amianto. Con questo spirito martedì a Roma si terrà il convegno "
Processo all’amianto. Voci dalla Chernobyl italiana". Appuntamento presso la "Casa della Memoria" in via di San Francesco di Sales 5 dalle ore 17.30, in attesa della sentenza definitiva contro la Eternit di Casale Monferrato che giungerà il prossimo 13 febbraio. Durante l’incontro saranno presentati i due volumi “Casale Monferrato: la polvere che uccide” e “Eternit. Dissolvenza in bianco” con gli autori Guido Iocca, Assunta Prato e Gea Ferrari.