
A Trento boom turismo, ora gli aumenti contrattuali
Oltre 1,6 milioni di arrivi in provincia (+7,6 per cento rispetto allo scorso anno); 8,1 milioni di presenze nei soli esercizi ricettivi (alberghi, pensioni, locande, ecc.) (+ 3 per cento). Un vero e proprio boom quello del turismo nella scorsa estate in Trentino secondo i dati forniti dal servizio statistica della provincia autonoma.
Li commenta il segretario generale della Filcams di Trento Roland Caramelle, il quale sottolinea che "la crescita costante di arrivi e presenze negli ultimi quindici anni anni premia, da una parte, l'offerta turistica locale e, dall'altra, la professionalità e la competenza dei suoi operatori, a partire delle migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle strutture ricettive e nella ristorazione".
"Quello che è mancato in questi anni - rileva Caramelle - non è stata la domanda di turismo, quanto un adeguato riconoscimento economico dell'impegno dei lavoratori, che non vedono il rinnovo del contratto provinciale di lavoro da ormai tre lustri, e una seria diversificazione dei prodotti turistici in grado di allungare le stagioni e quindi garantire una migliore occupazione. Riteniamo che sia venuto il tempo di rinnovare questi contratti garantendo un significativo aumento delle retribuzioni degli addetti, ma anche di aumentare la qualità del lavoro di chi opera nel turismo, grazie alla garanzia di periodi di lavoro più lunghi".
Li commenta il segretario generale della Filcams di Trento Roland Caramelle, il quale sottolinea che "la crescita costante di arrivi e presenze negli ultimi quindici anni anni premia, da una parte, l'offerta turistica locale e, dall'altra, la professionalità e la competenza dei suoi operatori, a partire delle migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle strutture ricettive e nella ristorazione".
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13/01/2012 17:52













