Laura Spezia e Vittorio Bardi, rispettivamente segretario nazionale e responsabile siderurgia della Fiom Cgil, hanno espresso, in una nota congiunta,
un giudizio "totalmente negativo" sull'esito dell'incontro al ministero dello Sviluppo su Alcoa e sulla "gravissima decisione" dell'azienda.
"Alcoa - dicono i sindacalisti -
non può venir meno agli impegni che si era assunta con l’accordo del 2010, circa il mantenimento dell’attività produttiva nei siti di Portovesme e Fusina (Venezia). Coerentemente a quanto affermato circa il valore strategico della filiale dell’alluminio nel nostro sistema industriale, il governo deve quindi garantire la continuità produttiva dei siti di Portovesme e Fusina".
“Data la situazione determinatasi, gravissima anche sotto il profilo occupazionale, la vertenza Alcoa - sottolineano - deve quindi essere affrontata al
massimo livello di responsabilità politica del governo. Per questo è urgentissima la convocazione di un tavolo a Palazzo Chigi. Come Fiom, siamo e saremo con i lavoratori nelle iniziative di lotta che saranno necessariamente assunte sin dalle prossime ore”.