Primo maggio: senza crescita e occupazione il Paese implode
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Secondo Trizio, "non esiste un problema di eliminazione del vincolo delle causali nel lavoro in somministrazione", come sostenuto da Assolavoro, "e se su qualcosa occorre effettivamente mettere mano è riportare la somministrazione a causali più specifiche e più certe e che non originino contenzioso, e la soppressione dell'ordinaria' attività, riportando l'interinale al concetto di temporaneità legato a specifiche esigenze". "E questo lo dice - rimarca - una che è convinta che la somministrazione sia un'ottima e garantita forma di flessibilità".
Per la dirigente sindacale, infatti, "sulle causali noi siamo partiti con la legge Treu che poneva il lavoro interinale come lavoro di carattere temporaneo, legato, diceva la legge, a 'specifiche esigenze temporanee dell'impresa'. Principio che rispecchia pienamente il carattere di temporaneità che la direttiva assegna al lavoro interinale. Quel principio era applicato dalla Treu attraverso le causali - aggiunge - le specifiche esigenze che appunto dovevano essere motivate con causali specifiche".
"Poi - sottolinea Trizio - le causali specifiche sono state sostituite con quello che, in gergo, viene chiamato 'causalone' e cioè le causali tecnico-produttive e organizzative sostitutive. La legge ha quindi sostituito casuali specifiche, cioè sostituzione per maternità, per ferie, per malattia, con generiche 'causali tecnico-organizzative sostitutive', che viene chiamato 'causalone' appunto perchè indistinto. Essendo indistinto, garantisce sì maggiore libertà - conclude - ma si offre a maggiore possibilità di contenzioso".
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TAGS precari interinali nidil lavoro
12/01/2012 09:25
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