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Fincantieri, Genova verso lo sciopero generale

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Passera: futuro per tutti gli stabilimenti. Ma la Fiom non si fida. Tensioni da Nord a Sud. Gli operai di Sestri incrociano le braccia a oltranza, stop di quattro ore a Marghera. A Palermo mille lavoratori in corteo nel decimo giorno di mobilitazione

di rassegna.it

Fincantieri, Genova verso lo sciopero generale (foto di Attilio Cristini) (immagini di Attilio Cristini)
"La città va verso lo sciopero generale, perché questo è stato un attacco frontale nei confronti di Genova". Lo ha detto il sindaco del capoluogo ligure, Marta Vincenzi, parlando con gli operai Fincantieri che protestano per il futuro dello stabilimento di Sestri Ponente dopo l'incontro di ieri sera con il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

I manifestanti hanno bloccato il casello autostradale dell'aeroporto presidiato dalle forze dell'ordine, poi sono tornati davanti ai cancelli dello stabilimento di Sestri Ponente. I lavoratori effettueranno uno sciopero a oltranza, con presidio dei cancelli, in attesa di conoscere l'esito delle azioni promesse dalle istituzioni locali nei confronti del ministero.

PROTESTE A MARGHERA. Sempre oggi, sciopero di 4 ore e volantinaggio di protesta davanti alla Fincantieri di Marghera promosso dalla Fiom. I lavoratori sono scesi lungo l'arteria che collega la terraferma al centro storico veneziano provocando disagi al traffico per protestare contro il piano che prevede, per la sola Marghera, il taglio di 150 addetti sui circa mille dipendenti dello stabilimento previsti dal riassetto generale di Fincantieri.

MILLE IN CORTEO A PALERMO.
Circa mille operai del Cantiere navale di Palermo e dell'indotto, secondo la stima degli organizzatori, stanno partecipando alla manifestazione contro il piano da 140 esuberi. In testa al corteo, partito dai cancelli dello stabilimento al termine della assemblea di questa mattina, ci sono due striscioni uno del comitato dei disoccupati dell'indotto, l'altro delle Rsu aziendali. Le tute blu, al decimo giorno di sciopero, stanno sfilando per via Duca della Verdura, poi percorreranno via della Libertà, asse principale del centro cittadino, fino alla sede della Prefettura, dove e' in programma una riunione sulla vertenza tra la Regione siciliana, i vertici del gruppo Fincantieri e i rappresentanti sindacali che dovrebbe chiarire i cinque punti ipotizzati per il rilancio del sito, attraverso il mantenimento dei livelli occupazionali e dei tre rami produttivi della costruzione, riparazione e trasformazione navale.

PASSERA: FUTURO A TUTTI I SITI. Ieri Passera ha confermato il supporto dell'esecutivo nel corso dell'incontro con i sindacati metalmeccanici, ai quali ha assicurato la volontà di dare un futuro a tutti i siti in cui opera l'azienda. Un impegno che però convince solo Fim e Uilm. Delusa invece la Fiom, che giudica 'grave' il fatto che il ministro abbia validato l'accordo separato siglato a dicembre solo dalle altre due organizzazioni e annuncia iniziative. Nel corso della riunione, durata un paio d'ore, Passera ha confermato l'importanza strategica dell'industria cantieristica per l'economia nazionale e ha ribadito la volontà del governo di rafforzare questo settore con il completamento delle commesse già deliberate, il supporto alle azioni commerciali dell'azienda e la conferma dei finanziamenti nella ricerca e innovazione. Il ministro ha anche sottolineato l'importanza di diversificare e ampliare l'offerta a piattaforme specializzate, anche per dare maggiore certezza alla produttività di tutti i cantieri. Con il coinvolgimento delle istituzioni territoriali sarà inoltre accelerato l'iter di realizzazione degli impegni assunti per Sestri Ponente e Castellammare di Stabia. Passera quindi ha espresso apprezzamento per l'accordo separato raggiunto il 21 dicembre scorso presso il ministero del Lavoro, che prevede cassa integrazione straordinaria per un massimo di 3.670 unità ed esuberi per 1.243 lavoratori. Proprio la posizione assunta dal ministro sull'accordo separato ha deluso la Fiom.

SINDACATI DIVISI. "È un fatto grave che il governo validi un accordo separato non discusso né votato dai lavoratori e dalle Rsu', ha commentato il leader delle tute blu Cgil, Maurizio Landini, sottolineando che questa non è la strada buona per partire e che oltre alla dichiarazione di voler affrontare i problemi 'non sono state date risposte' sulle richieste fatte, tra cui quella di ridistribuire i carichi di lavoro. Soddisfatti invece Fim e Uilm, che sottolineano l'importanza dell'impegno del governo per garantire il rilancio dell'azienda e mantenere tutti gli otto cantieri. (mm)



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TAGS fincantieri

11/01/2012 12:36

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