Il rapporto di Amnesty International: dieci anni fa i primi trasferimenti, in tutto almeno 780 detenuti, solo uno processato da una corte civile. Oggi restano 171 prigionieri, 12 da un decennio: "Un'eredità velenosa, Obama non è riuscito a chiuderlo"
La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantanamo da parte del governo degli Stati Uniti sta lasciando "un'eredità velenosa ai diritti umani". Lo ha dichiarato Amnesty International, pubblicando il rapporto "Guantanamo: un decennio di danni ai diritti umani".
Oggi (11 gennaio) è infatti il decimo anniversario del trasferimento dei primi detenuti nel centro di detenzione speciale.
In occasione di questo "compleanno", Amnesty "mette in luce il trattamento illegale subito dai detenuti di Guantanamo e spiega le ragioni per cui il centro di detenzione continua a rappresentare un attacco ai diritti umani". Secondo l'associazione umanitaria, infatti, il carcere cubano "ha finito per diventare
il simbolo di 10 anni di sistematica mancanza di rispetto per i diritti umani da parte degli Usa nella loro reazione agli attacchi dell'11 settembre".
Rob Freer, il ricercatore che ha curato il rapporto, ha dichiarato: "Il governo statunitense ha violato i diritti umani dal primo giorno di apertura del centro di detenzione e continua a violarli ora che entriamo nell'undicesimo anno".
Il simbolo dell'era Bush, certo, ma anche Obama non è riuscito a chiudere Guantanamo. A metà dicembre vi
rimanevano 171 uomini, di cui almeno 12 trasferiti l'11 gennaio di dieci anni fa. Uno di essi sta scontando una condanna all'ergastolo inflitta da una commissione militare nel 2008, gli altri 11 non sono mai stati incriminati.
"Fino a quanto gli Usa non considereranno queste detenzioni come una questione di diritti umani - avverte Amnesty -, l'eredità di Guantanamo sopravviverà". L'amministrazione Obama ha attribuito la mancata chiusura di al Congresso, che "a sua volta è venuto meno al suo dovere di ottemperare ai principi del diritto internazionale dei diritti umani da applicarsi in questo contesto". In dieci anni, conclude, solo uno degli almeno
780 detenuti passati a Guantanamo è stato trasferito negli Usa per essere processato da una corte federale civile.