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Campania, 118 e Pronto soccorso al collasso

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La situazione più drammatica al 'Cardarelli', dove ci sono circa 1.100 pazienti ricoverati a fronte dei 907 posti letto previsti dal piano ospedaliero. "La Regione non può rimanere indifferente"

"In Campania il Piano di Rientro dal debito sanitario fallimentare sta producendo un impoverimento dell’offerta sanitaria e uno smantellamento progressivo dei servizi con ricadute assistenziali negative sui cittadini". Lo affermano in una nota i segretari generali della Fp Cgil regionale e di Napoli, Antonio Crispi e Salvatore Massimo. "La cartina di tornasole di questa drammatica situazione che espone i cittadini, ma anche i lavoratori a rischi incommensurabili - si legge - è rappresentata dalla condizione in cui versano i servizi di emergenza ospedalieri e territoriali, in particolare il Pronto Soccorso ed il 118".

"L'impossibilità di visitare i pazienti giunti in Pronto Soccorso su letti e barelle, perché non disponibili, la difficoltà a ricoverare i pazienti che stazionano per ore e per giorni in attesa di un ricovero, la indisponibilità di posti letto per acuti e la presenza di barelle in Medicina di Urgenza, rappresentano da tempo un dato strutturale del sistema di emergenza sanitaria", affermano Crispi e Massimo. A questa situazione si aggiungono altre criticità accentuate dal Piano di Rientro "come il blocco del turn over, organici ridotti, il taglio di ulteriori 2250 posti letto per acuti e il ridimensionamento dei servizi territoriali ed ospedalieri".

"È di queste ore - osservano ancora i due sindacalisti - la notizia di difficoltà in molti Pronto Soccorso, tra i quali a Napoli il Loreto Mare, il San Giovanni Bosco ed il Pellegrini, ma analoghe difficoltà si segnalano a Castellammare di Stabia, a Pozzuoli, a Giugliano, a Nola, a Frattamaggiore ed anche nelle restanti province della Campania". Ma la situazione più drammatica si è registrata ieri al 'Cardarelli', "che ha raggiunto la cifra di circa 1.100 pazienti ricoverati a fronte dei 907 posti letto previsti dal Piano Ospedaliero e dove il direttore generale, resosi conto della gravità della situazione dopo un sopralluogo nel Dea, ha prodotto un dettagliato documento che ha inviato al presidente della Regione Caldoro e alla struttura commissariale".

Intanto, prosegue la nota, "Caldoro e il consigliere alla Sanità, Calabrò, invece di governare questa situazione continuano a rilasciare alla stampa dichiarazioni improntate a magnificare i grandi risultati sinora raggiunti dalla applicazione del Piano di Rientro dal debito sanitario”. "Basta con queste operazioni mediatiche che tendono ad occultare il fallimento della politica sanitaria della Regione Campania improntata al razionamento della spesa con tagli ai servizi, tagli ai posti letto e blocco degli organici, e non alla razionalizzazione della offerta sanitaria sulla scorta di una oculata programmazione conseguente alla analisi dei bisogni sanitari".

Il sindacato, "da tempo pronto a un confronto di merito, nel lanciare l’ennesimo grido di allarme sulla tenuta del Sistema Salute in Campania chiede con urgenza l’apertura di un tavolo permanente con la struttura commissariale sull'attuazione del Piano di Rientro".



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TAGS campania

10/01/2012 18:43

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