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Fincantieri Palermo, proposta dei sindacati in 5 punti

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Un documento unitario con le rivendicazioni dei sindacati da presentare mercoledì al tavolo delle trattative convocato in  Prefettura. Sono cinque i punti sui quali Fiom, Fim e Uilm hanno trovato un accordo, a partire dalla richiesta di assegnare a Palermo costruzioni nel campo dell’offshore e a quella di limitare il numero delle eccedenze (140) annunciate nel piano Fincantieri contestato dai lavoratori da due settimane  in sciopero. E' quanto si apprende oggi da una nota.

Il documento  sarà inviato al Prefetto e all’assessore
alle Attività produttive Marco Venturi: su questi cinque punti i sindacati chiedono una mediazione delle istituzioni con Fincantieri. Al primo punto c’è la richiesta di confermare a Palermo  le tre missioni produttive delle costruzioni, riparazioni e trasformazioni navali. In ordine alle costruzioni navali, si richiede che al Cantiere navale  venga assegnata, nell’ambito delle costruzioni navali, anche la competenza dell’offshore e delle navi speciali. Nel settore  delle riparazioni navali e trasformazioni si chiede che anche le competenze delle attività commerciali e di ingegneria, ovvero tutta la attività produttiva, vengano allocate  a Palermo. 

La seconda richiesta riguarda l’annunciata
messa in mobilità di 140 persone: «Limitare il numero delle eccedenze a coloro i quali nell’arco di vigenza degli ammortizzatori sociali maturino i requisiti pensionistici (circa 25 lavoratori)  e a chi volontariamente e dietro incentivazioni accetta l’esodo». 

Al terzo punto, per quanto riguarda la gestione
della cassa integrazione, Fiom, Fim e Uilm ritengono  che  tutti i lavoratori, compresi  quelli aventi i requisiti pensionistici, in relazione alle attività produttive del cantiere, alla mansione e alla fungibilità professionale «dovranno essere interessati dalla rotazione in maniera tale da garantire l’equità del numero di settimane di cassa integrazione».

Quarto punto: «Sviluppare nuovi prodotti nella
linea delle costruzioni offshore e delle navi speciali valorizzando le professionalità esistenti mediante anche il ricorso  a fondi di finanziamento regionale per la ricerca e lo sviluppo». Infine, al punto numero cinque, Fiom, Fim  e Uilm chiedono, nell’eventualità  che l’azienda Fincantieri acquisisca i lavori di ristrutturazione dei bacini, l’impegno a garantire l’utilizzo della manodopera locale.

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TAGS sindacati fincantieri palermo fiom

09/01/2012 17:31

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