Il giorno del blitz della Finanza gli incassi degli esercizi commerciali sono lievitati fino al 400%. Stando alle dichiarazioni, sono pochissimi i 'paperoni', ma chi ha una supercar guadagna meno di 30.000 euro lordi. Previsti, però, tagli ai controlli
Ha fatto molto rumore il blitz dello scorso 30 dicembre della Guardia di finanza a Cortina d'Ampezzo, il regno glamour delle vacanze invernali. Secondo alcuni, il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto in testa, si è trattato di operazione politica e mediatica, "di carattere straordinario e propagandistico che non in un lavoro serio e organico di tipo ordinario, fatto con sobrietà, riserbo e serietà". Secondo molti altri, invece, siamo di fronte a un segnale concreto per combattere l'evasione fiscale, là dove si annida da anni.
Per sciogliere il nodo basta dare un'occhiata alle cifre. Che ci raccontano una realtà ben diversa da quella immaginata da Cicchitto. Stando alle loro dichiarazioni dei redditi, gli abitanti di Cortina non se la passano proprio bene. Almeno scandagliando le statistiche fiscali pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia si scopre che il 51,2 per cento dei quasi quattromila contribuenti dichiara un reddito inferiore a 20.000 euro l'anno. E i 'paperoni'? Pochissimi, poco più di un centinaio quelli che dichiarano un reddito superiore ai 100.000 euro l'anno, il 2,6 per cento dei contribuenti. A prima vista, un po' poco per la perla delle Dolomiti.
Però, durante la visita degli agenti fiscali, qualcosa è successo. Ad esempio, gli incassi degli esercizi commerciali (alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie, boutique, farmacie, saloni di bellezza), nel giorno dei controlli, "sono lievitati rispetto sia al giorno precedente sia allo stesso periodo del 2010". E' la denuncia dell'Agenzia delle Entrate del Veneto: "i ristoranti hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300 per cento rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, i commercianti di beni di lusso fino al 400 per cento rispetto allo stesso giorno dell'anno prima".
Insomma, qualcosa non quadra. Un altro esempio: il 30 dicembre sono state controllate a Cortina le dichiarazioni dei proprietari di 251 auto di lusso di grossa cilindrata. Su 133 intestate a persone fisiche, "42 appartengono a cittadini che fanno fatica a 'sbarcare il lunario', avendo dichiarato 30.000 euro lordi di reddito".
Cifre piuttosto eloquenti, tanto che, in un'intervista a Repubblica, l'assessore al commercio di Cortina cerca di difendersi. "Non contesto il merito – dice - ma il metodo. Fare i controlli è giusto, punire chi si comporta scorrettamente anche: ma è possibile che per farlo si debba mettere in piedi un dispiegamento di forze senza precedenti?".
"Se i controlli li abbiamo fatti lì, non è per un pregiudizio verso qualcuno ma perché sapevamo, segnalazioni alla mano, a cosa andavamo incontro". E' la risposta del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, in un colloquio con la Stampa. E annuncia che se necessario di blitz "se ne faranno altri". "Gli italiani devono decidere che cosa vogliono – aggiunge Befera - . E lo dico a chi, come Beppe Grillo, sull'argomento mi pare in confusione. Perché a parole tutti sono d'accordo a fare la lotta all'evasione ma solo quando non li riguarda".
Nonostante le buone intenzioni, però, nel 2012 ci saranno meno verifiche da parte della Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle per il 2012 hanno infatti stabilito limitare a quota 600 mila l’obiettivo dei controlli strumentali, ossia la verifica di scontrini fiscali e documenti di trasporto delle merci, oltre che l’identificazione di persone che utilizzano beni di lusso (come una Ferrari o uno yacht) indicativi di un’elevata capacità contributiva.
Per avere un paragone basta considerare che per il 2011 era stato preventivato di effettuare almeno 750 mila controlli di questo tipo. E nel 2010, ultimo anno per cui è disponibile un dato consuntivo, le verifiche strumentali effettuate dalle Fiamme Gialle erano state ben 779 mila.
La sorpresa del tagli emerge da un documento del ministero dell’Economia, cioè la nota integrativa alla legge di bilancio del 2012, nel quale ogni articolazione del ministero deve indicare quali sono le priorità strategiche, le risorse a disposizione e gli obiettivi che intende raggiungere per il periodo considerato. Tra le priorità politiche e gli obiettivi strategici indicati, ovviamente, c’è anche quello della lotta all’evasione, affidato in buona parte alla Guardia di Finanza. Ma, come al solito, nei fatti, le cose appaiono un po' diverse.