I lavoratori del cantiere di Sestri Ponente presidiano l'atrio dello scalo ligure: "Occuperemo a oltranza fino a quando non ci sarà la convocazione del ministero". La solidarietà dei tassisti e delle Rsu del "Cristoforo Colombo". Altre proteste a Palermo
Cresce la protesta degli operai Fincantieri. Mentre
a Palermo anche oggi gli operai sono in sciopero contro il piano dell'azienda che prevede 140 esuberi in due anni e stanno presidiando, non senza tensioni i cancelli della fabbrica, a Genova oltre un centinaio di tute blu hanno
occupato l'atrio dell'aeroporto di Genova e hanno esposto davanti ai banchi del check-in uno striscione con cui chiedono “certezza” per il loro futuro.
Gli operai di Sestri Ponente occuperanno lo scalo fino a quando non sarà loro comunicata la data dell'incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.
"Occuperemo a oltranza", annuncia il segretario generale delle tute blu Cgil di Genova, Francesco Grondona. "Capisco il disagio dei passeggeri - aggiunge - ma non abbiamo alternative: resteremo qui fino a quando non ci verrà comunicata la data dell'incontro con il ministro Passera".
"I check-in sono regolari - spiega all'Ansa il direttore generale dello scalo, Paolo Sirigu - ma i varchi dei controlli sono bloccati e la
tensione tra i passeggeri sta crescendo".
I
tassisti in servizio all'aeroporto hanno scioperato per un quarto d'ora, questa mattina, in segno di solidarietà. Un gesto apprezzato dai lavoratori dello storico stabilimento navale, che hanno stretto la mano ai tassisti presenti. Solidarietà ai lavoratori Fincantieri èp arrivata anche dalle
Rsu dell'aeroporto Cristoforo Colombo, che hanno distribuito un volantino tra i passeggeri: 'Siamo con voi - si legge - e con la vostra lotta".
"La situazione sta diventando insostenibile, se per avere un incontro con il governo bisogna fare i matti, allora faremo i matti", conferma il
segretario della Cgil Liguria, Bruno Manganaro, che partecipa all'occupazione. "Ci dispiace per i disagi - aggiunge il sindacalista - abbiamo cercato in tutti i modi di essere rispettosi e disciplinati, ma sembra che a comportarsi così si venga presi in giro. L'atteggiamento delle istituzioni è incomprensibile - ribadisce - e allora vuol dire che faremo i cattivi".
Anche a
Palermo, la “lotta continuerà fino a quando non avremo risposte”, dice Francesco Piastra della segreteria provinciale della Fiom. Intanto, ieri 130 dipendenti del gruppo hanno ricevuto le lettere in cui l'azienda comunicava l'accensione della
cassa integrazione straordinaria a partire dal 2 gennaio fino al 31 dicembre 2013, secondo i criteri dell'accordo, sottoscritto a Roma il 21 dicembre scorso dalle segreterie nazionali di Uilm e Fim, ma senza la Fiom, che i lavoratori e i rappresentanti sindacali a livello locale contestano all'unisono da giorni.
(aggiornato alle 11.48)