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La crisi fa i ricchi più ricchi

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I 5 uomini più "liquidi" del mondo, negli anni peggiori della crisi, hanno moltiplicato i loro patrimoni. Lo stesso è accaduto in Italia dove i big 5 hanno incamerato quasi 20 miliardi di dollari. Intanto il mercato delle auto di lusso va a gonfie vele

di rassegna.it

La crisi fa i ricchi più ricchi (foto di ninette_luz da Flickr) (immagini di Fabrizio Ricci)
Mentre in Italia si discute (ormai poco per la verità) dell'opportunità di introdurre una tassa patrimoniale per far pagare il prezzo della crisi anche a chi ha di più, chi ha di più sembra che della crisi non se ne sia proprio accorto. Ci sono alcuni dati che lo testimoniano in maniera piuttosto chiara.

Prendiamo ad esempio i risultati di vendita di una marca di auto che è sinonimo di lusso sfrenato, la Bentley. Ebbene nel 2011 le vendite della casa britannica (i cui listini partono dalla cifra di 159mila euro) sono aumentate del 37%, in netta controtendenza con i risultati del resto del settore che ha visto crollare le vendite.

Non basta? E allora mettiamoci un altro dato. Stavolta la fonte è Forbes, la rivista americana che stila la classifica degli uomini più ricchi del mondo. Ebbene, dalle informazioni, rielaborate da "Italia Oggi", emerge che dal 2009 al 2011, cioè in piena crisi economica, i primi cinque uomini più ricchi del mondo, hanno visto i loro patrimoni aumentare di 109,5 miliardi di dollari. Mentre i "big five" italiani, nello stesso lasso di tempo, si sono arricchiti di altri 19,6 miliardi di dollari.

Ad esempio, il messicano Carlos Slim, l'uomo più ricco del mondo, nel peggior triennio che l'economia mondiale abbia conosciuto nell'ultimo secolo, ha più che raddoppiato il suo patrimonio, da 35 a 74 miliardi di dollari. Bill Gates, fondatore di Microsoft, è passato dai 40 miliardi di patrimonio del 2009 ai 56 del 2011. Bernard Arnault, che guida Lvmh, è letteralmente schizzato dai 16,5 miliardi del 2009 ai 41 di oggi.

Insomma, una “crisi benedetta” a giudicare dai risultati economici conseguiti. E in Italia, fatte le dovute proporzioni, l'andamento non cambia. Michele Ferrero, l'Italiano più ricco, è passato dai 9,5 miliardi di dollari del 2009 ai 18 del 2011. Il secondo, Leonardo Del Vecchio, da 6,3 miliardi agli attuali 11. Silvio Berlusconi, invece, è cresciuto da 6,5 a 7,8 miliardi (ma nel 2010 era arrivato a 9 miliardi). Il balzo più grande lo ha fatto però Giorgio Armani (a ulteriore testimonianza che il lusso non è andato in crisi), passato da 2,8 a 7 miliardi di dollari.



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TAGS bentley ricchi ferrero crisi patrimoniale ricchezza berlusconi forbes

04/01/2012 10:24

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