Il capo dello Stato: "Bisogna ripensare il tema delle forme di sicurezza sociale". Poi sui sindacati dice: "Difendono l'interesse generale", e invita ad "affrontare i nodi già affrontati con l'accordo del 28 giugno sottoscritto da tutti"
"Vedo che c'è una necessità, ampiamente riconosciuta come comune, che è quella di ripensare tutto il tema degli ammortizzatori sociali e delle forme di sicurezza sociale". E' quanto sostiene il presidente Giorgio Napolitano ai microfoni di Sky Tg24 da Napoli dove si trova in visita privata.
Il Capo dello Stato poi invita ad "affrontare i nodi già affrontati con l'accordo del 28 giugno tra le confederazioni sindacali, che fu un accordo sottoscritto da tutte" le parti "nessuna esclusa".
Quanto agli incontri previsti la prossima settimana tra governo e sindacati, Napolitano spiega che ciascuno dovrà fare la sua parte e "in concreto, per quello che riguarda le questioni che interessano le organizzazioni sindacali, si apriranno molto presto possibilità di incontro e consultazioni che sono state preannunciate, credo anche da colloqui telefonici nei giorni scorsi, tra il presidente Monti e i rappresentanti delle quattro maggiori centrali sindacali".
"Le organizzazioni sindacali difendono una certa visione degli interessi generali del Paese, e non soltanto interessi di categoria", ha poi sottolineato il presidente della Repubblica, che si è soffermato sui temi del lavoro in un breve scambio di battute con i giornalisti
Alla domanda su quale sia, in questa difficile crisi, il compito del governo e quello del sindacato, il capo dello Stato ha infine risposto: "Ci mancherebbe che io prescrivessi la parte a ciascuno, ma ho affermato il concetto che ciascuno deve fare la sua parte. Un concetto molto generale, poi, in concreto, per quanto riguarda le questioni che interessano le organizzazioni sindacali si aprirà molto presto una possibilità di incontro e consultazione che è stata già annunciata anche da colloqui telefonici nei giorni scorsi tra il presidente Monti e i rappresentanti delle quattro maggiori confederazioni sindacali".