Il primo numero di Rassegna Sindacale del 2012 sarà diverso da quelli precedenti. Non più un periodico di attualità, ma uno strumento che punta ad approfondire i nostri temi tradizionali DI PAOLO SERVENTI LONGHI
Ebbene sì. Il vostro settimanale cambia pelle. Il primo numero del 2012 sarà un’altra cosa rispetto al giornale che conoscete. Non sarà più un periodico di attualità ma prenderà spunto dai fatti che riguardano i nostri temi tradizionali (il sindacato, il lavoro, la società) per approfondirli, esaminarli con la lente d’ingrandimento, con l’aiuto di autorevoli collaboratori interni ed esterni al mondo Cgil.
Sarà un giornale aperto ai contributi dei dirigenti delle altre confederazioni, al mondo dell’impresa, alla società civile. Ospiterà opinioni, studi e ricerche, interviste, pagine sull’economia nazionale e internazionale, sui grandi cambiamenti epocali, sulle battaglie civili, sull’azione del sindacato, della Cgil in particolare, sul dibattito culturale. L’attualità in senso stretto si sposterà sul nostro sito, Rassegna.it, che diventa una vera e propria Agenzia del lavoro alla realizzazione della quale collaborerà non soltanto la redazione del vecchio sito, guidata da Davide Orecchio, ma anche l’intero collettivo giornalistico del settimanale cartaceo.
L’organizzazione del lavoro integrata, d’intesa con i direttori, sarà curata da Guido Iocca. La trasformazione è stata fortemente voluta dalle cooperative Edit. Coop. ed Ellecoop e dalla segreteria confederale della Cgil. Le redazioni condividono questa impostazione: il sistema dell’informazione è cambiato, le notizie circolano in tempo reale ed è quindi giusto rafforzare gli strumenti che garantiscono alla più grande Confederazione sindacale italiana la maggiore velocità e insieme la completezza di una informazione minuto per minuto.
Siamo consapevoli che un settimanale, che chiude il martedì e che viene diffuso a partire dal giovedì successivo, non può e non deve più rincorrere gli avvenimenti il cui resoconto viene letto spesso quando questi si sono esauriti e si parla d’altro. Questo significa che il ruolo storico di Rassegna Sindacale, settimanale fondato da Giuseppe Di Vittorio, si sia esaurito? Niente affatto, anzi. Riteniamo che i nostri lettori abbiano bisogno di avere tra le mani un giornale che li aiuti nell’azione quotidiana, sindacale, politica e sociale, che sia di stimolo al dibattito. Ma che abbia anche la capacità di informare, in maniera appunto più approfondita, sulle campagne della Cgil, delle categorie e dei territori, sul significato delle vertenze generali, nazionali e locali, sulle mille iniziative che la Confederazione mette in campo. Specie in una fase così drammatica di scontro sociale, caratterizzata da manovre economiche sempre più inique, da un grave attacco ai diritti di giovani e anziani, di lavoratrici e lavoratori, dei pensionati. Alle nefandezze cialtrone del governo Berlusconi sono seguite le misure del professor Monti che aggrediscono i redditi e le aspettative della gente. Noi continueremo a parlarne, è la nostra mission che non cambia di certo.
Lo faremo con meno ansia del quotidiano e maggiore riflessione. Confermando l’impegno nella realizzazione di pagine speciali, dorsi tematici, e prodotti di documentazione e maggiore approfondimento come instant book e fascicoli monotematici. Stiamo preparando una edizione particolarmente curata del nostro Primadonna che uscirà il occasione della festa delle donne dell’8 marzo. Nello stesso tempo si rafforza lo sviluppo multimediale di Ellecoop e di RadioArticolo1, con l’assorbimento della web tv oggi realizzata dal portale Cgil. Si tratta di incrementare la quantità e anche la qualità dei prodotti informativi con costi contenuti. Questo impone anche una migliore, direi definitiva, integrazione tra le redazioni, nel rispetto ovviamente dell’autonomia delle testate e del ruolo dei direttori oltre che della professionalità dei giornalisti.
Realizzeremo l’integrazione con un continuo scambio di vedute e di piani di lavoro tra i direttori e le due cooperative, evitando qualunque forma di sovrapposizione. Sia per il materiale giornalistico prodotto in sede sia rispetto alla “copertura” esterna degli eventi, chiedendo una forte disponibilità agli uffici stampa delle categorie e dei territori e utilizzando i collaboratori nelle diverse regioni. I nostri inserti mensili Mese ed Economia vengono assorbiti dal settimanale che pubblicherà alcune delle principali rubriche previste. Viene enfatizzata, come detto, l’informazione “di servizio” prodotta dalle strutture della Cgil ma rielaborata dalla redazione per renderla fruibile in maniera utile dagli utenti.
* direttore di Rassegna Sindacale