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In diretta dal lavoro. Ecco come il sito cresce e si evolve verso un’agenzia giornalistica specializzata. Più notizie, ma anche più storie e temi da mettere in risalto, accettando sempre "la "legge del web" DI DAVIDE ORECCHIO

di Davide Orecchio*

autore: transCam, da flickr (immagini di autore: transCam, da flickr)
Qualche giorno fa una sedicente indagine, ripresa da agenzie di stampa e siti web, ci ha informato che McDonald’s, dal punto di vista dei suoi dipendenti, è uno dei migliori posti dove si possa lavorare in Italia. Per la precisione il quinto.

Nell’assumere la notizia, chi scrive ha avuto un sobbalzo. Uno di quei colpi che ti prendono quando leggi roba simile in solitudine davanti allo schermo del computer. Succede spesso. Di informazione e disinformazione sul mondo del lavoro in questo paese se ne produce molta. Allo stesso ritmo del pollame in batteria. Seguirne la genesi e maturazione, poi, è un’attività ineluttabile e quasi perversa: il comunicato stampa che diventa lancio d’agenzia, il lancio che diventa news online, la notizia che diventa articolo e magari, il giorno dopo, la trovi declinata in editoriali e commenti. Una catena inesorabile dove il grande assente, a ogni passaggio, è il fact checking, la verifica delle asserzioni riportate. Nessuno verifica nulla. Nessuno vuole o può permettersi di farlo.

La produzione e disseminazione di contenuti simili si traduce allora in comportamenti informativi a volte maliziosi, a volte semplicemente ingenui, ma sempre fuorvianti. Quanto ai "felici" lavoratori di McDonald’s, qualche ora dopo l’uscita dell’indagine noi di Rassegna.it ne abbiamo intervistato uno: un delegato Rsu di Pisa (se ne parla anche su Rassegna Sindacale), che ci ha spiegato come la notizia fosse "una presa in giro totale". Insomma, abbiamo fatto parlare un lavoratore.

L’agenzia d’informazione che Rassegna.it proverà a diventare non perderà quest’ispirazione – chiamiamola così –, questa testardaggine di voler dare "la nostra versione" nonostante il muro di silenzio che spesso ci circonda, e nonostante le difficoltà oggettive e soggettive (apnea d’organico, taglio ai fondi per l’editoria) che non hanno mai smesso di essere nostre compagne di vita e di lavoro. Comunque ci proveremo, a crescere. A fare meglio il nostro mestiere e con più costanza e disciplina. Ecco perché Rassegna.it arricchirà l’offerta informativa sul lavoro e il sindacato, rafforzando la rete di collaborazione con gli uffici stampa, i territori, le strutture. E aumenterà, migliorerà, disseminerà sul web (ma anche sulle nuove piattaforme digitali: i tablet e il mobile) l’informazione prodotta. Questa è la scommessa.

Naturalmente non rinunceremo al presidio sull’attualità economica, sociale e politica, che negli ultimi anni ci ha fornito accessi importanti. Non rinunceremo agli spazi di dibattito e giornalismo partecipativo che il sito offre ai lettori. Né rinunceremo ai blog, e anzi ne avvieremo di nuovi e qualificati. Saremo in tutto e per tutto un sito d’informazione, con i suoi spazi di commento e interazione con i lettori, con le sue diramazioni nei social network, e accetteremo (implicitamente, quotidianamente) la "legge del web", territorio dove nessuna notizia può essere univoca, spedita dal mittente al destinatario, visto che nove volte su dieci il destinatario stesso commentandola la modifica, la "manipola", la rilancia nella propria rete personale e, in definitiva, la trasforma.

Cercheremo storie, notizie, temi da mettere in risalto. Storie, soprattutto storie. Perché sono quelle, in fondo, a fare la fortuna di un mezzo d’informazione. E va da sé che affiancheremo la Cgil nelle sue campagne, offrendo, come abbiamo sempre fatto, la nostra sponda d’informazione. Nei prossimi mesi, inoltre, Rassegna.it adotterà una nuova veste editoriale e grafica per ottenere una maggiore flessibilità nella pubblicazione dei contenuti, diversificando e moltiplicando i modelli di homepage e pagine interne, così da valorizzare appieno un’offerta informativa destinata ad aumentare. Ulteriori tappe, infine: la digitalizzazione di Rassegna Sindacale (la si potrà consultare meglio sul web) e il lancio di un’applicazione iPad/Android, nella quale porteremo Rassegna.it in modalità touch, Rassegna Sindacale e 2087 (il mensile sulla sicurezza), aprendo un presidio anche sulle nuove piattaforme di comunicazione digitale. Nella brace dei buoni propositi abbiamo infornato molta legna. Faremo di tutto perché il fuoco attecchisca.

*direttore di rassegna.it



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TAGS rassegna.it informazione

02/01/2012 10:57

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