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Fincantieri: a Palermo è già sciopero

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Le tute blu del cantiere siciliano hanno deciso di incrociare le braccia contro il taglio di 140 posti di lavoro annunciato dall'azienda. I sindacati chiedono il rispetto del protocollo firmato in regione. Intanto oggi è scattata la cassa integrazione

di rassegna.it

Fincantieri: a Palermo è già sciopero (immagini di Fabrizio Ricci)
E' già tempo del primo sciopero dell'anno per i lavoratori della Fincantieri di Palermo. Le tute blu riunite in assemblea hanno proclamato infatti stamattina un'altra giornata di sciopero e si sono poi mosse in corteo per la città fino ad arrivare in prefettura.

Una protesta messa in atto per chiedere a Fincantieri di tornare sui propri passi per quanto riguarda le eccedenze di 140 unità (su 505 totali) dichiarate per lo stabilimento di Palermo. Dal 27 dicembre scorso gli operai non garantiscono le prestazioni straordinarie rispetto al programma produttivo previsto.

I sindacati chiedono all'azienda di rispettare il protocollo d'intesa siglato con la Regione, mantenendo tutte e tre le missioni produttive e garantendo, dunque, i livelli occupazionali. Chiedono anche la riapertura della trattativa sul piano nazionale e locale per ridiscutere il piano di riorganizzazione sia con l'azienda che con il ministero dello Sviluppo economico.

Proprio oggi intanto è scattato il primo giorno di applicazione dell'intesa che a Palermo significa cassa integrazione fino al tetto di 470 operai, quindi per quasi tutti. Nella realtà al momento lo stop forzoso è applicato per 130 lavoratori a rotazione. Ma il futuro resta segnato da quella cifra ben più consistente; "soprattutto", come sottolinea Francesco Piastra della Fiom Cgil all'Agi, "esiste un problema di prospettive, in presenza di un piano dei carichi di lavoro che oggettivamente ridimensiona ulteriormente lo stabilimento di Palermo. Un problema che penalizza pesantemente anche l'indotto".

E allora molto importante sarà il passaggio del 9 gennaio saranno aperte le buste relative a una gara che potrebbe segnare una significativa svolta per il destino occupazionale e imprenditoriale di Fincantieri al di qua dello stretto. Si tratta, come spiega l'Agi, del primo dei due bandi emessi dalla Regione siciliana per la ristrutturazione dei bacini di carenaggio galleggianti da 19mila e da 52mila tonnellate dei cantieri navali che potrebbero rappresentare una svolta per le sorti delle tute blu dell'azienda. Per il primo le risorse a bando erano poco più di 10 milioni di euro. Sono arrivate tre offerte: da Fincantieri, Ergo Meccanica di Gela e Metalmeccanica Agrigentina. L'esito dirà quando Fincantieri crede ancora in se stessa e nella Sicilia come opportunità.


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TAGS fincantieri palermo

02/01/2012 10:30

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