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Il 2012 si presenta: 40mila posti a rischio

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Sono 230 i tavoli di crisi aziendali aperti presso il ministero dello Sviluppo Economico. 300mila i lavoratori coinvolti. E sono sono le vertenze più grandi. Napolitano nel discorso di fine anno: "Comprendo e sento molto le difficoltà di chi lavora"

di rassegna.it

Il 2012 si presenta: 40mila posti a rischio
Un anno forse, se possibile, ancora più pesante per l'economia e soprattutto per il lavoro. Il 2012 si presenta così, con circa 230 tavoli aperti al ministero dello Sviluppo economico per cercare una soluzione alle crisi aziendali che vedono coinvolti 300mila lavoratori, con rischi occupazionali più immediati per 30-40mila persone.

I settori più colpiti, come spiegno fonti del ministero all'agenzia TMNews, sono quello dei trasporti, del tessile, delle telecomunicazioni, ma anche l'auto viene monitorata da vicino visto che la situazione, non solo in Italia, è preoccupante. Il mercato non riparte e a pesare sulle imprese italiane sono poi le sempre maggiori difficoltà di accesso al credito, che stanno colpendo anche le aziende sane, il ritardo nei pagamenti tra imprese e da parte della pubblica amministrazione, e il tema dell'internazionalizzazione e della crescita dimensionale.

Un altro aspetto da tener presente, e che al ministero dello Sviluppo economico è molto sentito, è poi "il cronicizzarsi di situazioni di crisi nel Sud. Al Sud ci sono situazioni molto complesse che non tendono a uscire dalle difficoltà. Ci sono situazioni molto compromesse: l'ex polo elettronico di Caserta che è un disastro, oppure il ferroviario come la situazione di Firema e AnsaldoBreda a Caserta e Napoli.

Per non parlare delle aziende tessili insediate come prima delocalizzazione dal Nord: basti pensare al polo tessile di Airola (Benevento), una realtà che ha una dinamica di 10-15 anni e che oggi è in crisi perchè il tessile è in difficoltà".

Settore molto difficile è anche quello delle telecomunicazioni. “Alcatel ha annunciato un nuovo taglio di organico pesante, Nokia-Siemens ha ridotto tutte le attività produttive e di ricerca, Italtel è in difficoltà. Questo è uno dei punti di sofferenza più importanti e critici”.

I tavoli ripartiranno già da domani. Subito ci saranno Irisbus, Omsa, poi i tavoli per Agile ed Eutelia, due aziende in amministrazione straordinaria, con un problema occupazionale da gestire: “Per la sola Agile si parla di 1.350 dipendenti, problema risolto in parte con l'arrivo di un'azienda che si prenderà, se va bene, fino a 400 dipendenti; poi ci sono gli altri, per i quali stiamo lavorando con le Regioni. Un quadro difficile che crea tensione sociale acuta in alcuni punti, che cerchiamo di gestire con il ministero del Lavoro”.

Insomma, la situazione ad inizio anno si presenta molto difficile, come anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non ha mancato di evidenziare nel suo discorso di fine anno: “Comprendo e sento molto, in questo momento, le difficoltà di chi lavora e di chi rischia di perdere il lavoro, come quelle di chi ha concluso o sta per concludere la sua vita lavorativa mentre sono in via di attuazione o si discutono ancora modifiche del sistema pensionistico”, ha detto il Presidente ricordando la sua lunga militanza nel Pci e il rapporto con gli operai.

Parole che hanno trovato il grande apprezzamento di tutte le forze sindacali, a partire dalla Cgil: “Quello di Napolitano è stato il discorso di un grande presidente - ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso – in modo particolare per l'attenzione del Presidente ai temi del lavoro e il riferimento alle sue esperienze, le parole sui giovani e le donne, il richiamo alla ricostruzione e al ruolo fondamentale del sindacato e le preoccupazioni per le incertezze e le diseguaglianze sul lavoro”.



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TAGS firema napolitano irisbus crisi agile camusso airola omsa

02/01/2012 10:06

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