Federcosumatori e Adusbef stimano gli effetti sommati delle varie manovre degli ultimi mesi. "Rincari insostenibili". Altra indagine del Codacons: dall’addio alla lira rincari record anche su suppli, caffè e lotto
Tra carburanti, Iva e crescita dei prezzi e delle tariffe, gli aumenti per famiglia per effetto delle varie manovre di quest’anno toccheranno quota
2.103 euro. Lo stima l'Osservatorio nazionale di Federconsumatori. Il carico aggiuntivo è pari a quasi la metà dell'esborso annuale di una famiglia media per la spesa alimentare (in base a dati Istat).
“Aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull'intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi”, affermano Federconsumatori e Adusbef.
Secondo i dati riportati dall'Onf, basati su rilevazioni Istat, a gravare maggiormente sui redditi delle famiglie nel 2012 sarà l'
Imu, per 405 euro. Dopo la casa vengono i generi alimentari, che salgono di un +7%, fino a toccare quota 392 euro.
Seguono l'aumento di prezzi su detersivi e prodotti in plastica e per la casa, tutti derivati del petrolio, per 123 euro, i costi per i carburanti (pari, accise regionali incluse, a 192 euro), il riscaldamento (195 euro) e le tariffe sul gas (113 euro).
Uno studio del Codacons valuta invece
i rincari di alcuni prodotti di largo consumo maturati dagli ultimi giorni di vita della lira ad oggi. Dal 207,7% di una penna a sfera al 198,7% di un tramezzino al 159,7% di un cono gelato. Fra i prodotti che hanno subito i maggiori rialzi di prezzo ci sono la confezione di caffè da 250 grammi (+136,5%), il supplì (+123,9%), un chilo di biscotti frollini (+113,3%), la giocata minima del lotto (+92,3%).