Cala il costo del lavoro nei paesi dell'area Ocse: nel terzo trimestre di quest'anno, sulla media dell'area Ocse, sono scesi dello 0,3 per cento rispetto al trimestre precedente. L'Ocse segnala che è la contrazione più marcata dall'ultimo trimestre del 2009. L'organizzazione precisa che il ribasso ha coinvolto sia la Germania, prima economia dell'area euro con un meno 0,4 per cento, sia gli Stati Uniti, prima economia globale dove nel terzo trimestre i costi unitari del lavoro sono scesi dello 0,3 per cento. Su entrambi questi paesi l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico precisa che le flessioni "derivano prevalentemente da aumenti della produttività". Va poi segnalato che i dati medi dell'area Ocse potrebbero risultare distorti dal fatto che mancano ancora i dati nazionali di un numero rilevante di paesi, ben 12 su 31 tra cui l'Italia. Nella penisola i costi unitari del lavoro aveva registrato un incremento dello 0,8 oper cento nel primo trimestre, secondo le tabelle dell'ente parigino, e dello 0,6 per cento nel secondo.