Nuovo strappo nelle relazioni industriali. La Plastic components and modules zutomotive (Pmca), specializzata nella produzione di componenti per l'automotive (plance, console, paraurti, ecc.), ha confermato la disdetta del contratto nazionale della gomma-plastica dal 1 gennaio 2012 nonostante la scadenza naturale sia al 31 dicembre dell'anno prossimo. La decisione riguarda i 1.100 lavoraori dislocati nei cinque stabilimenti della ex Ergom.
È quanto scaturito nella tarda serata di ieri (20 dicembre) dall'incontro in Confindustria
tra i vertici della Pmca, controllata dal gruppo Magneti Marelli, e i sindacati del settore Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil. "Irremovibile - scrive la Flictem - la posizione dell'azienda che ha sposato in pieno le decisioni contenute nell'ormai famosa lettera di Marchionne a proposito della disdetta del gruppo Fiat del contratto di lavoro dei metalmeccanici".
Una doccia fredda per i sindacati. “La Pcma non ha voluto sentire ragioni – attacca Rosa Cassatella, della segreteria nazionale Filctem – nemmeno quando gli abbiamo fatto notare che il contratto della gomma-plastica ha la sua scadenza naturale il 31 dicembre 2012, e non, come pretende l'azienda, tra qualche giorno. È un vulnus grave, senza precedenti, nei confronti del sistema di relazioni e della contrattazione collettiva tra le parti".
"Inevitabile l'azione legale che la Filctem Cgil sta già istruendo, non fosse altro – aggiunge la dirigente sindacale – perché la Cgil resta priva della rappresentanza sindacale in quegli stabilimenti. E questo non lo possiamo permettere, per il rispetto che tutti dovremmo avere nei confronti dello Statuto dei lavoratori”.