L'Istituto fa il punto sui nodi sociali. La sanità: in dieci anni tagliati 87mila posti letto, il 14,6% del totale. Ci sono 8 medici ogni 10mila abitanti. Le carceri: in media 100 posti letto per 160 detenuti, grave sovraffollamento in tutte le Regioni
La situazione della sanità e la condizione delle carceri. Tra i tanti problemi italiani, segnalati all'interno dell'Annuario Istat 2011 diffuso oggi (16 dicembre), questi due saltano subito all'occhio tra i nodi di prima importanza. In un caso, la
sanità, c'è stato un
taglio netto dei posti letto negli ultimi dieci anni che peggiora la qualità del servizio. E le
carceri scoppiano: in media 160 detenuti si dividono 100 posti letto.
LA SANITÀ. Dal 1997 al 2007 sono calati del 14,6% gli istituti di cura in Italia e soprattutto c'e' stato un taglio netto dei posti letto:
87.085 in meno. E' quanto si legge nel capitolo dell'Annuario dedicato al sistema sanitario. Il calo è pari al 27,6%. L'offerta ospedaliera in termini di posti letto in regime ordinario e day hospital è passata così da 6,1 a 4,3 posti letto ogni 1.000 abitanti.
Nel 2008 l'assistenza sanitaria territoriale conta circa
47mila medici di base, ovvero 8 ogni 10mila abitanti e circa 7.700 pediatri, 9 ogni 10mila bambini fino a 14 anni. Ammontano a circa 16 ogni 100mila abitanti gli ambulatori e i laboratori pubblici e privati convenzionati, in lieve calo negli ultimi tre anni. Nel corso degli anni crescono i pazienti a domicilio, anche per il progressivo invecchiamento della popolazione: questi passano da 414 mila nel 2006 a 494 mila nel 2008, l'81% dei quali è sopra i 65 anni.
LE CARCERI. La media nazionale del sovraffollamento carcerario è un dato drammatico:
160 detenuti si dividono 100 posti letto. Ma - si legge sempre nell'Annuario - ci sono regioni dove va molto peggio. Record negativo alla Puglia, dove il numero dei reclusi è doppio rispetto alla capienza regolamentare: 203 che si contendono 100 letti. Anche nella regione migliore, il Trentino, c'è comunque sovraffollamento: 108 detenuti per 100 posti letto.
Le uscite per l'indulto 2006, spiega l'Istat, sono
compensate dai nuovi ingressi: al 31 dicembre 2010 i detenuti erano 67.961, il 4,9% in più rispetto all'anno precedente. Tra questi solo il 4,6% è composto da donne, mentre gli stranieri sono il 36,7% del totale.
Difficile anche trovare lavoro: è un'opportunità che capita solo a un detenuto su cinque, nell'85,4% di casi alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria. Sono "in forte crescita", comunque, le
misure alternative alla detenzione: a fine 2010 risultano in corso 18.435 misure, il 37,4% in pù rispetto al 2009, soprattutto l'affidamento a servizi sociali e i domiciliari.