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La Firenze antirazzista scende in piazza

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Sabato 17 grande corteo per condannare la violenza di Piazza Dalmazia. Con la comunità senegalese, ci saranno istituzioni, partiti, sindacati e associazioni. "Non vogliamo violenza, ma una risposta all'insegna della pace". Resta il nodo Casa Pound

di rassegna.it

Sabato 17 dicembre la comunità senegalese di Firenze si stringe attorno alle famiglie di Mor Diop e Samb Modou, i due senegalesi uccisi il 13 dicembre in Piazza Dalmazia dalla violenza razzista di Gianluca Casseri, estremista di destra iscritto a Casa Pound. Una manifestazione partirà alle 15, proprio da piazza Dalmazia, luogo dell'omicidio, e per la città sarà l'occasione per gridare no al razzismo e alla xenofobia.

"Non vogliamo violenza alla manifestazione di sabato, non vogliamo che i soliti violenti spacchino tutto, la nostra risposta al razzismo deve essere all'insegna della pace", ha detto il portavoce della comunità senegalese Pape Diaw. "

Nell'appello alla manifestazione inoltre si legge: "La strage necessita di una risposta ampia e plurale, che esprima lo sdegno per i barbari assassinii e la ferma volontà di operare concretamente perché i fatti non si ripetano". E, in effetti, la partecipazione si preannuncia molto ampia. Non aderiscono solo le comunità senegalesi, che arriveranno un po' da tutta Italia. Ma ci saranno anche le istituzioni, con il sindaco Matteo Renzi, il governatore Enrico Rossi, il presidente Andrea Barducci a nome della Provincia di Firenze e i sindaci del circondario.

Presenti anche le forze politiche locali: il Pd, l'Idv, il Prc, i Verdi, Sel e la Federazione della sinistra e i grillini del Movimento 5 stelle. Non parteciperà espressamente il Pdl che, come afferma il coordinatore locale Gabriele Toccafondi, ha invece rimandato la scelta "alla volontà di ognuno ". In piazza ci sarà anche la Cgil e l'associazionismo: dall'Arci a Ireos e Arcobaleno, dalla comunità delle Piagge e dell'Isolotto, da Gassolotto all'associazione Italo Palestinese, le Rsu dell'ateneo, l'Unione inquilini, i frati Comboniani, l'Anpi e la federazione degli africani. In più si attendono delegazioni dei centri sociali di Pisa e Livorno.

C'è poi il nodo Casa Pound. Il portavoce della comunità Pape Diaw vuole la chiusura del centro sociale di destra: "Se la manifestazione di sabato non basterà – ha detto - porteremo la nostra protesta davanti alla sede di Casa pound di Pistoia". Intanto la polizia postale e la Digos hanno aperto un fascicolo sui seimila aderenti ad una pagina facebook che inneggiava alle gesta di Gianluca Casseri. Il sindaco Renzi, intervistato da Radio24, però afferma: "Da sindaco, quando Casa Pound commemora i cecchini fascisti nel giorno della Liberazione esprimo tutta la mia rabbia e la mia disapprovazione, ma attenzione a dare a tutti quelli che frequentano un centro sociale le responsabilità penali che appartengono ai singoli. Si chiude solo se ci sono dei reati, e comunque non è chiudendo Casa Pound che si risolvono i problemi".

Intanto, le condizioni degli altri tre senegalesi rimasti feriti a Firenze durante la sparatoria restano stabili. Il più grave è Mbenghe Cheike, che tuttora rischia la paralisi.


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TAGS razzismo

16/12/2011 12:16

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