Unilever, firmato accordo secondo livello sede Roma
"La sigla dell’accordo di secondo livello tra i sindacati e l’azienda Unilever Italia che occupa nella sola sede di Roma 747 dipendenti è un importante risultato che dimostra come anche in momenti di crisi è fondamentale rafforzare i rapporti sindacali e la contrattazione aggiuntiva". Lo afferma Luca Battistini, segretario generale della Flai Cgil di Roma e del Lazio.
"Con molte difficoltà - si legge - abbiamo portato a termine una trattativa lunga e difficile che si è chiusa con un accordo importante e sperimentale firmato all’unanimità dalle sigle sindacali che hanno partecipato al negoziato e approvato dai lavoratori in assemblea. Il risultato è notevole perché, nonostante il periodo molto difficile sia per le aziende ma soprattutto per i lavoratori che pagano in prima persona le conseguenze della crisi, siamo riusciti, grazie all’importante lavoro di tutta la delegazione e in particolare della Rsu, a rinnovare un accordo di secondo livello che annovera tra i vari risultati ottenuti il consolidamento del ruolo delle relazioni sindacali, la primaria importanza del contratto a tempo indeterminato con un sistema innovativo di tutela, il diritto di precedenza per i contratti a tempo determinato, particolare attenzione per la sostenibilità ambientale, la sicurezza, il welfare aziendale, le pari opportunità".
“ Inoltre, non meno importante, - continua Battistini - è l’aumento salariale concordato del 7,5% che, in media, porterà su base annua, nel triennio, circa 2600 Euro in più nelle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici della sede di Roma in un momento in cui le tasse, l’aumento del costo della vita e il prezzo della crisi in genere, rendono sempre più pesante la situazione dei lavoratori dipendenti.”
“Consideriamo l’accordo sottoscritto a Roma - aggiunge Pietro Ruffolo segretario nazionale della Flai - un accordo importante e anche innovativo nel merito. Infatti oltre a puntare ad obiettivi concreti, consideriamo che sia un punto importante per riaprire il tavolo nazionale e verificareil piano industriale ed il consolidamento dell’azienda nell’industria alimentare nel nostro paese.”