Il giorno dopo la follia del mercato di Piazza Dalmazia, fiori e solidarietà per i due senegalesi rimasti uccisi. Presidi e cortei per le strade. Renzi: "Caso isolato, non siamo una città xenofoba". Il sindacato: "Fatti inaccettabili per ogni coscienza"
Il giorno dopo la follia razzista che ha generato il panico tra le bancarelle di Firenze, con due morti e tre feriti gravi, la città si risveglia con l'orrore ancora stampato negli occhi. Sarà una giornata di lutto cittadino, con bandoni abbassati, un minuto di silenzio e solidarietà al mercato di piazza Dalmazia.
La piazza è piena oggi di fiori, messaggi di solidarietà in arabo e in italiano ovunque. La rete delle associazioni antirazziste e democratiche della città ha già indetto un presidio immediato dalle 14 alle 18 nel luogo in cui è avvenuto il duplice omicidio, mentre per sabato prossimo, 17 dicembre, si sta organizzando un corteo cittadino.
I dipendenti comunali si sono riuniti oggi alle 12 nel cortile della Dogana di Palazzo Vecchio. "Come 18 anni fa - ha detto il sindaco Matteo Renzi - ci siamo svegliati nel dolore della bomba dei Georgofili che aveva sventrato la nostra città e ci siamo svegliati non sentendoci una città mafiosa ma una città colpita dalla mafia, oggi ci siamo svegliati non come una città razzista ma colpita al cuore dal razzismo. Chiedo a tutti i dipendenti comunali di tornare a lavoro con lo spirito di sempre, perché noi siamo Firenze".
Nel pomeriggio arriverà il ministro per la cooperazione Andrea Riccardi che andrà all'ospedale di Careggi, in forma privata, a visitare i feriti. Il ministro alle 17 parteciperà, insieme al sindaco, all'incontro con la comunità senegalese a Palazzo Vecchio e al consiglio comunale straordinario. Renzi questa mattina aveva detto: "Temo il fanatismo che produce violenza, che semina morte". Il sindaco esclude "reazioni violente" perché "questa non sembra l'azione di un gruppo ma la follia xenofoba di un gesto isolato".
Oggi, inoltre, alle ore 15, partirà invece dalla stazione di Pisa una manifestazione della comunità senegalese per la tragedia razzista di Firenze. Lo annuncia il Progetto Rebeldia. Alle 18 ce ne sarà un'altra a Firenze, proprio in piazza Dalmazia, teatro dell'agguato mortale. Da segnalare che sono ancora gravi le condizioni dei tre feriti, sopravvissuti alla follia omicida.
"Quanto è successo è inaccettabile per ogni coscienza, ed ancora più triste è leggere come la stampa ancora si riferisca ai lavoratori senegalesi uccisi e feriti dal gesto di un razzista omicida come a “vu’ cumprà”, dimostrando come già dal linguaggio sia difficile sradicare la diseguaglianza", si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Filcams Cgil. "La Filcams Cgil antirazzista, la Consulta dei Migranti e le lavoratrici e i lavoratori del terziario sostenibile e interculturale sono e saranno con tutte le donne e gli uomini in cammino, e con tutti coloro che in questo Paese credono che il razzismo si possa sconfiggere con l’intelligenza, il rispetto e la solidarietà".