Scattano le mobilitazioni contro la manovra. Lunedì lo sciopero generale di Cgil, Cisl e Uil. I bancari si fermano venerdì, lo stop della P.a. slitta a lunedì prossimo: ecco tutte le date. Fiat, in arrivo l'accordo che estenderà il modello Pomigliano
POLITICA E PARLAMENTO.
Tutto ruota intorno alla manovra. Il decreto approderà martedì in aula alla Camera dove con tutta probabilità il via libera arriverà entro sabato tramite il ricorso al voto di fiducia (inevitabile per stringere i tempi). Si lavora a ritocchi soft su casa e pensioni. Nelle commissioni parlamentari, intanto, proseguono le audizioni dei ministri sui programmi dei rispettivi dicasteri. E in piazza scattano le mobilitazioni. Si parte oggi, con lo sciopero generale di Cgil, Cisl e Uil (con loro anche l'Ugl), insieme dopo ben sei anni.
LUNEDI' SCIOPERO GENERALE. Le confederazioni guidate da Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno deciso uno
stop di tre ore (le ultime tre del turno). I leader sindacali saranno in presidio nel pomeriggio davanti a Montecitorio. Nelle altre città italiane la protesta si concentrerà davanti alle prefetture. Questo, invece, il calendario dei sit-in davanti al Parlamento: 12 e 16 dicembre piazza Montecitorio; 13 e 14 dicembre pazza della Rotonda (Pantheon) dalle 16 alle 19; 15 dicembre piazza Santi Apostoli dalle ore 10 alle 12; 17 dicembre piazza Montecitorio dalle 9.30 alle 13.
TRASPORTI, ESCLUSI I SERVIZI PUBBLICI. Oggi si ferma il settore privato e dunque anche i
trasporti, ma non quelli pubblici essenziali (sottoposti alle regole della legge sugli scioperi): esclusi, quindi, trasporto aereo, trasporto pubblico locale, ferroviario e marittimo, attività di soccorso stradale e dell'Anas. Allo stop di aderirà il personale di porti, autostrade, autonoleggio, trasporto merci e logistica, autoscuole e pratiche automobilistiche, trasporto funebre e impianti a fune. Infine, il 15 e 16 dicembre incroceranno le braccia gli addetti alla mobilità per il ripristino dei fondi sul trasporto pubblico locale e ferroviario e per il rinnovo del contratto nazionale.
STOP FIOM DI 8 ORE. Anticipata a oggi la protesta indetta dalla Fiom per il 16 dicembre: braccia incrociate per 8 ore, sia contro la manovra sia contro la Fiat per la scelta del Lingotto di estendere a tutto il gruppo l'accordo di Pomigliano, che "cancella il contratto nazionale". È in dirittura d'arrivo l'accordo che per estendere ai circa 80mila lavoratori del gruppo le intese bocciate dalle tute blu Cgil.
VENERDI' 16 TOCCA AI BANCARI. Sciopera insieme il settore del
credito e delle riscossioni. La protesta indetta da tutte le sigle di categoria sulla base dello sciopero generale proclamato dalle confederazioni, il questo settore slitta per la necessità di preavviso ed è riferita all'intero pomeriggio del 16.
LUNEDI' 19 SI FERMA IL PUBBLICO IMPIEGO. I lavoratori di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa sciopereranno invece
per l'intera giornata (e non solo tre ore come nel settore privato) lunedì 19 dicembre. Devono infatti rispettare i termini di preavviso previsti dalla legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
MERCATO DEL LAVORO. Governo all'opera anche sulla riforma del mercato del lavoro. Lo ha annunciato il ministro del Welfare
Elsa Fornero. "Bisogna fare in modo - ha detto - che il mercato del lavoro possa dare pensioni migliori ai giovani di oggi. La riforma non sarà per fare cassa ma per cambiare i meccanismi, come la stortura per cui la pensione di una nonna regge i due nipoti disoccupati". I tempi saranno brevi, assicura Fornero, secondo cui è necessario intervenire anche sugli ammortizzatori sociali dove "ci sono altre storture, perché si fatto del sistema pensionistico un ammortizzatore sociale".
ALTRE VERTENZE. Riprende stamattina al ministero del Lavoro il negoziato sui
lavoratori dei treni notte. Lo riferiscono i sindacati dei trasporti in merito alla trattativa per il passaggio al nuovo appaltatore degli addetti all’accompagnamento, una scelta che mette a rischio l’occupazione e il reddito di almeno 800 lavoratori. Prosegue anche la mobilitazione di lavoratori
Wind contro la cessione della rete. Vertenza lunga e complicata anche questa: la vendita di questi servizi rende incerto il futuro di 1.600 lavoratori. Oggi altre due proteste in provincia di Monza e Brianza: a Vimercate, blocco dei cancelli e sciopero dell'intera giornata alla
Bames-Sem contro il licenziamento di 330 operai. Braccia incrociate e sit-in anche ad Agrate Brianza, contro i possibili esuberi alla
St-Micron. Riprende mercoledì, al ministero del Lavoro, il negoziato sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori di Irisbus Iveco (Fiat Industrial), mentre il tavolo su
Termini Imerese è in programma per la settimana prossima.