Il calo su base annua è il più pesante dal dicembre 2009. Ma anche rispetto a settembre, che era già stato un mese molto negativo, si registra una contrazione dello 0,9%. Particolarmente colpiti i settori della chimica e del tessile
Altra pesante battuta d'arresto per l'industria italiana ad ottobre. Secondo i dati rilevati dall'Istat, la produzione industriale è calata dello 0,9% rispetto a settembre (dato destagionalizzato) e addirittura del 4,2% su base annua, registrando
il calo più forte da dicembre 2009.
In particolare,
i cali più pesanti riguardano la fabbricazione di prodotti chimici (-12,4%), tessile, abbigliamento, pelli e accessori (-8,0%); legno, carta e stampa (-7,5%). Rilevato un deciso ribasso anche per gli autoveicoli (-8,6%). Un deciso aumento, invece, si registra nei settori dell'attività estrattiva (+13,3%).
Così,
dopo un settembre 'nero' le attese degli economisti, che non prevedevano un calo così deciso sia su base annua che mensile, sono state disattese. La produzione ad ottobre è andata peggio di quanto ci si aspettasse, con gli ultimi tre mesi, agosto-settembre, che in media segnano un ribasso dello 0,5% congiunturale.
Guardando ai raggruppamenti principali di industrie, ad ottobre l'indice destagionalizzato registra
un incremento congiunturale per i soli beni di consumo (+0,3%), mentre segna una significativa diminuzione per il comparto dell'energia (-6,3%). Diminuiscono, in misura minore, i beni strumentali (-1,5%) e i beni intermedi (-0,2%). In termini tendenziali (dati corretti per gli effetti di calendario) i cali sono generalizzati. Diminuiscono in modo piu' accentuato il raggruppamento dei beni di consumo e l'energia (entrambi -5,3%). Variazioni negative si registrano anche per i beni intermedi (-3,8%) e per i beni strumentali (-3,0%).