In linea con le indicazioni nazionali, la Cgil si mobilita in tutta la
Campania per dire il proprio “no” alla manovra finanziaria targata Mario Monti. A partire da oggi (6 dicembre) presidi di protesta sotto le Prefetture di tutte e cinque le province della regione.
Ha cominciato
Salerno, con centinaia di lavoratori assiepati nella Piazza antistante il Palazzo di Governo. Domani sarà la volta di
Napoli (ore 10.30) e
Caserta (ore 11.00). A
Benevento, invece, il segretario della locale Camera del Lavoro ha convocato una riunione unitaria con Cisl e Uil prima del presidio previsto per lunedì prossimo, 12 dicembre, in concomitanza con lo sciopero di 4 ore indetto ieri dalla Cgil. Un sit in di protesta si terrà anche ad
Avellino.
“La manovra è iniqua - ha sottolineato Franco Tavella, segretario generale della Cgil Campania - e lascia molti dubbi. Non pare, infatti, ci siano inversioni di tendenza. Non basta l’1.5 di tassazione sullo scudo fiscale quando si alza l’iva o si richiedono grandi sacrifici ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati, o quando non si colpiscono allo stesso modo gli evasori fiscali. Saremo impegnati a contrastare i termini e la filosofia che stanno ispirando la manovra finanziaria, pur sapendo che vanno adottate misure urgenti. Non possiamo rischiare, però, di deprimere ancora di più i consumi e creare nuove fasce di povertà, in particolare nel Mezzogiorno”.