Standard and Poor's mette sotto osservazione gli Stati dell'eurozona: potrebbero perdere la tripla A anche Francia e Germania. Nel 2012 prevista "moderata recessione". Scetticismo sul piano Merkel-Sarkozy. Il 9 dicembre vertice Ue decisivo per l'euro
L'agenzia internazionale Standard & Poor's ha messo sotto osservazione i rating di 15 paesi di Eurolandia. La notizia è arrivata ieri sera (5 dicembre) in una nota diffusa proprio dall'agenzia americana. In particolare, è possibile il taglio di rating per Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Olanda e Lussemburgo, tutti gli Stati europei che godono del giudizio con la tripla A. Anche Berlino e Parigi potrebbero essere declassate.
Sotto osservazione anche altri paesi, tra cui il nostro: Estonia, Irlanda, Italia, Malta, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna. Secondo Standard & Poor's, inoltre, nella prima metà del 2012 è attesa per eurolandia
"una moderata recessione". La previsione della crescita complessiva del Pil è pari allo 0,4% per il prossimo anno.
S&P spiega che la decisione è stata presa in seguito "alla convinzione che la situazione nell'eurozona peggiorata nelle ultime settimane in modo tale da influire negativamente su tutti i paesi della moneta unica". L'agenzia esprime inoltre
"scetticismo" sul piano Merkel-Sarkozy in via di definizione per un nuovo patto monetario, in generale sulla capacità dell'euro di fronteggiare la crisi.
Nello specifico, non piacciono "i continui disaccordi tra gli organi decisionali europei su come meglio affrontare il crollo della fiducia dei mercati e, nel lungo termine, su come garantire una maggiore convergenza economica, finanziaria e fiscale".
In questo clima si aprirà il
Consiglio europeo di venerdì 9 dicembre, che potrebbe prolungarsi anche nel fine settimana se si dovessero incontrare difficoltà nel raggiungere un accordo sul rafforzamento della disciplina di bilancio.