Tra i provvedimenti nella manovra "salva Italia" varata dal Governo Monti c'è anche la tassazione di alcuni beni da "paperoni": veicoli di potenza superiore a 170 chilowatt, yacht, elicotteri e veivoli privati. Per una Ferrari fino a 6000 euro in più
E' in arrivo un super-prelievo su auto di lusso, aerei, elicotteri e imbarcazioni. La “manovra salva Italia” varata dal Governo Monti non prevede una partimoniale, pur chiesta a gran voce da più parti, ma introduce un superbollo per le auto di potenza superiore ai 170 chilowatt, una tassa di stazionamento giornaliera per le barche sopra i 10 metri e una tassa sugli aerei privati in base al peso.
“Per le autovetture - si legge nel testo – è dovuta un'addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad euro 20 per ogni chilowatt di potenza del
veicolo superiore a 170 chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato”. Il provvedimento, come già quello dello scorso giugno, dovrebbe colpire modelli considerati di lusso, con una mano particolarmente leggera per il Gruppo Fiat, che vede nel lunghissimo elenco delle auto a cui applicare la nuova tassa (oltre alle Ferrari e alle Maserati) soltanto la nuova Lancia Thema nella versione a gasolio con il Multijet 3.0 V6 che, erogando 176 kW, pagherà 120 euro di tassa. Anche tre modelli della gamma Jeep rientrano nell'elenco, con la massima tassazione per la Jeep Grand Cherokee che dovrà pagare 1.780 euro in più.
Per le Ferrari il “balzello” oscillerà tra 3.360 e 6.300 euro ma il record della sovrattassa spetta alla Lamborghini Aventador, che con i suoi 515 kW di potenza pagherà 6.900 euro.
Per la imbarcazioni invece la tassazione è sullo stazionamento nei porti porti marittimi nazionali, ma anche sulla navigazione in acque pubbliche anche se in concessione a privati e l'importo va dai 7 euro giornalieri per le imbarcazioni da diporto di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri,
fino ai 150 euro giornalieri per le navi da diporto di lunghezza da 24,01 metri. “Le violazioni – si legge nel testo - saranno punite con una sanzione amministrativa dal 200 al 300% dell'importo non versato, oltre all'importo della tassa dovuta”.
Con toni durissimi contro il provvedimento si è subito espressa Assonat, Associazione nazionale approdi e porti turistici. “Se non sarà modificato presto – sostiene l'associazione -
assisteremo a migliaia di licenziamenti e al blocco del turismo nautico”. Serra conclude invitando a una “battaglia della sopravvivenza della portualità turistica italiana”, per contrastare provvedimenti che definisce dettati “dall'ignoranza e dalla demagogia”.
Per quanto riguarda gli aerei privati, infine, il meccanismo di tassazione prevede 1,5 euro al kg per i velivoli con peso massimo al decollo fino a una tonnellata per arrivare ai
7,55 euro al kg per i jet che superino le 10 tonnellate. Stessa tassazione anche per chi possiede elicotteri, alianti e aerostati. Paga chi "risulta dai pubblici registri essere proprietario, usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatore a titolo di locazione finanziaria dell’aeromobile".