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Fiat T. Imerese. Fiom, tutti riassunti da Dr a fine 2013

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Il testo dell'accordo siglato da Fiat e sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese "finalmente chiarisce che a fine 2013 chi ha requisiti andrà in mobilità incentivata". Si tratta di 640 lavoratori

Termini Imerese (immagini di Davide Colella)
Il testo dell'accordo siglato da Fiat e sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese "finalmente chiarisce che a fine 2013 chi ha requisiti andrà in mobilità incentivata - si tratta di 640 lavoratori - mentre gli altri saranno assunti da Dr', si parla di oltre 920 dipendenti. E' quanto ha affermato il responsabile Fiat della Fiom Enzo Masini.

L'accordo, ha spiegato il sindacalista, "nel ripercorrere tutti i passaggi della trattativa, le reciproche assunzioni di impegni risolve anche due questioni: il passaggio di proprietà e il passaggio dei dipendenti". Il primo, ha aggiunto, "avverrà al prezzo simbolico di un euro quando il piano occupazionale sarà completamente risolto, con tutti i lavoratori riassunti da Dr, quindi, alla fine del 2013".

Ricapitolando, il trasferimento di lavoratori da Fiat all'azienda guidata da Massimo Di Risio prevede: al termine dei due anni di cassa integrazione per cessazione di attività tutti i dipendenti per i quali non è possibile l'aggancio dei requisiti pensionistici attraverso la mobilità saranno assunti da Dr. Secondo Masini Di Risio si sarebbe "sempre detto d'accordo" nel rendere tutti i dipendenti rimasti allo scadere della cigs (dal gennaio 2012 al dicembre 2013).

"Il miglior accordo possibile sarebbe stata la non chiusura e conoscere il piano industriale di Fiat". Questo il commento del segretario generale della Cgil Susanna Camusso. "Date le scelte di Fiat- conclude - quello è l'accordo che è possibile fare per dare prospettiva a quel territorio".

Positivo il giudizio del leader della Cisl, Raffaele Bonanni. "E' una soluzione che va bene. Si è trattato di una trattativa movimentata ma al termine della quale è arrivata una soluzione che lenisce le troppe ferite che i  lavoratori Fiat hanno dovuto subire", aggiunge indicando come la soluzione trovata dimostra che "le difficoltà si possono superare".Anche secondo il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo, sii tratta "di un importante accordo che sancisce la reindustrializzazione del sito e il mantenimento della produzione automobilistica a Termini sotto il marchio Dr Motor. Inoltre vengono mantenute in Italia produzioni che sarebbero state realizzate in Cina"."Finalmente abbiamo siglato un testo che, se l'intera trattativa sarà chiusa con successo, permetterà di realizzare l'obiettivo che ci siamo posti fin dall'inizio: fare in modo che nessun lavoratore rimanga senza tutele", dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Metalmeccanici, Antonio D'Anolfo.

"L'accordo firmato questa mattina al ministero dello Sviluppo Economico è molto importante, al di là del suo pur rilevante contenuto che tutela gli operai, per il valore simbolico che assume. Si chiude una pagina di storia a Termini Imerese per ripartire con una nuova stagione e nuove certezze per i lavoratori'. E' invece il commento del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.



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TAGS fiat termini imerese fiom

01/12/2011 17:13

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