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La manovra arriva lunedì. Monti: agire subito

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Il presidente del Consiglio dopo il vertice Ecofin: "Record di velocità, puntiamo alla crescita ma se il Parlmento non approva saranno guai". Poi smentisce la richiesta di aiuti all'Fmi e rilancia sugli eurobond. "Per noi reazioni positive dai partner"

di rassegna.it

La manovra arriva lunedì. Monti: agire subito (foto di Attilio Crisitini) (immagini di (foto di Attilio Crisitini))
La manovra in Consiglio dei ministri arriverà lunedì prossimo, né prima, né dopo. A confermarlo è stato oggi (30 novembre) Mario Monti, in diretta da Bruxelles dopo il vertice Ecofin. La manovra, ha ripetuto per l'ennesima volta il presidente del Consiglio, sarà orientata a "rigore, crescita ed equità". Il pacchetto di misure si concentrerà, però, più sul rilancio della crescita. Sul rigore e la disciplina di bilancio, ha sottolineato Monti, "il precedente governo aveva fatto passi significativi e ci troviamo con un'eredità migliore su quel piano che sul piano della crescita e l'equità sociale".

L'avvertimento. Fin qui nula di nuovo, ma stavolta Monti si è lasciato sfuggire anche un avvertimento alle camere, neanche troppo velato. Se il Parlamento non approverà "rapidamente" le misure anti-crisi che il governo presenterà – ha detto - ovvero "se l'Italia mancasse questo passaggio, le conseguenze sarebbero molto gravi per tutti".

Record di velocità. Poi il premier ha aggiunto: "Faccio un appello a tutti: siamo in una situazione straordinariamente delicata, in cui certi passaggi, modalità e ritualità che sarebbero gradite a tutti non sarebbero a vantaggio del Paese e dei cittadini. Faccio un appello al senso collettivo di urgenza e responsabilità di tutti". "Abbiamo confermato l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013". Presentare le misure anti-crisi il 5 dicembre "sarà un record di velocità e non di lentezza. Non è che se uno si taglia i capelli vuol dire che è in ritardo...". "È un bene essere circondati da impazienza – ha aggiunto poi, riferendosi alle polemiche della Lega su una sua capatina dal coiffeur - vuol dire che quello che si cerca di fare interessa".

L'Europa. L'atteggiamento del governo italiano verso la Ue è "franco e aperto", ha poi detto il professore, perché "l'Europa è una costruzione fondamentale che non ha bisogno di essere imbrattata sul piano della comunicazione da politici nazionali che trovano comodo dare la responsabilità ad altri". E' per questo che "agli italiani dirò sempre che ciò che facciamo è nell'interesse nazionale, dei giovani e degli italiani che non sono ancora dati". "L'Europa - infatti - può fare degli errori e quando li farà lo faremo presente ma nella grande divisione dei compiti, l'Europa si cura degli interessi di lungo periodo che i processi politici dei singoli Stati portano spesso a eludere".

Gli eurobond. Per spiegare la sua posizione favorevole suititoli comunitari, Monti ha poi aggiunto: "Voglio sottolineare quanto noi siamo favorevoli a tutto quello che serve per migliorare la credibilità nell'ambito della disciplina di bilancio. Le due proposte della Commissione Ue (su eurobond e sorveglianza, ndr) si muovono in questa direzione".

Fmi. Il presidente del Consiglio ha ribadito poi che l'Italia non ha richiesto l'intervento del Fondo monetario internazionale. Per quanto riguarda invece il ruolo di Bce, Fondo europeo salva Stati e Fmi, Monti ha dichiarato che non c'è piena chiarezza sulla dinamica con cui si dipanerebbero eventuali interventi contro la crisi sui debiti pubblici. "Stamattina ho incontrato il nuovo direttore per l'Europa del Fondo monetario internazionale, Reza Moghadam - ha detto Monti - abbiamo definito le modalità per il monitoraggio già stabilito per l'Italia".

Le reazioni dei partner.
Il governo italiano in missione a Bruxelles ha assicurato poi il premier "ha ricevuto reazioni molto positive sia da Juncker che dagli altri". "Mi imbarazza un po' dirlo- aggiunge- ma quello che più è emerso è una rinnovata e forte credibilità del governo italiano". Monti osserva poi come anche in Europa non sia passata inosservata "la straordinaria ampiezza del voto di fiducia in entrambe le Camere" e aggiunge: "Guardano i sondaggi anche loro e hanno percepito un consenso molto, molto ampio" intorno all'esecutivo.



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TAGS europa monti ecofin governo

30/11/2011 18:17

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