Via libera dal comitato centrale della Fiom: stop di almeno 4 ore per l'intera categoria. Accolta la proposta di Landini contro la disdetta degli accordi della Fiat: "Inaccettabile, si cancella il contratto". Al governo: "Giudicheremo di volta in volta"
Si è svolto oggi (28 novembre) il comitato centrale della Fiom nella sede Cgil di Corso Italia a Roma. L'assemblea ha approvato all'unanimità le proposte avanzate dal segretario generale Maurizio Landini, tra le quali lo
sciopero di 4 ore del 16 dicembre prossimo dell'intera categoria, l'avvio di una campagna di sottoscrizione "Voglio la Fiom in Fiat", e una manifestazione nazionale per le libertà sindacali da tenersi agli inizi del 2012.
Il segretario generale aveva proposto lo sciopero al comitato centrale per rispondere alla disdetta Fiat di tutti i contratti. In settimana si terrà un incontro tra i sindacati dei metalmeccanici e il Lingotto proprio su questo tema.
Il comitato centrale "giudica grave e
inaccettabile la decisione della Fiat di disdire tutti gli accordi aziendali, di uscire dall'applicazione del Ccnl e di estendere a tutti i dipendenti del gruppo i contenuti dell'intesa separata del 29 dicembre 2010, già applicata per la Newco di Pomigliano". E' quanto si legge nella nota diffusa al termine della riunione.
"Con tale scelta la Fiat - proseguono i metalmeccanici -, anche applicando l'articolo 8 della manovra economica realizzata dal governo Berlusconi, punta a cancellare l'esistenza del Ccnl e quarant'anni di contrattazione collettiva, peggiora sensibilmente le condizioni di lavoro e di salute, interviene su diritti indisponibili quali la redistribuzione dei periodi di malattia e il diritto di sciopero, elimina il diritto dei lavoratori a eleggere i propri delegati e ne limita le libertà sindacali cercando di impedire l'agibilità sindacale alla Fiom, ai suoi iscritti e ai suoi delegati".
La Fiom quindi "conferma la contrarietà e l'
indisponibilità a sottoscrivere l'estensione dell'accordo di Pomigliano a tutto il gruppo Fiat". Inoltre "avanzerà formale richiesta alle controparti e a Fim e Uilm di apertura di un tavolo sulle regole di rappresentanza e democrazia, così come definito in piattaforma".
Il sindacato sottolinea "l'assenza di un reale piano industriale e di investimento, e quindi del rischio di un disimpegno verso l'Italia, da parte del Gruppo Fiat e conferma la disponibilità a una vera trattativa che nell'ambito e nel rispetto del Ccnl ricerchi soluzioni rispettose delle condizioni di lavoro e delle libertà sindacali".
Le tute blu della Cgil hanno quindi definito le seguenti iniziative:
• la proclamazione dello
sciopero generale della categoria di almeno 4 ore per il giorno 16 dicembre con manifestazioni territoriali.
• Il sostegno alle
iniziative per la cancellazione dell'articolo 8 compresa la possibile raccolta di firme per effettuare un referendum abrogativo.
• Una campagna nazionale di
sottoscrizione straordinaria “Io voglio la Fiom in Fiat” per sostenere le lotte e le iniziative per i diritti e le libertà sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori in Fiat.
• Di
praticare i contenuti della piattaforma per la riconquista del contratto nazionale, quale azione rivendicativa in tutti i luoghi di lavoro. Il Comitato centrale della Fiom dà mandato alla segreteria nazionale di decidere un momento specifico di discussione per il mese di gennaio 2012 anche al fine di organizzare una grande manifestazione nazionale per il lavoro, la democrazia, il Contratto e un nuovo modello di sviluppo.
La Fiom giudicherà il governo volta per volta sulla misure che a mano a mano saranno adottate. Così il leader delle tute blu Cgil, Maurizio Landini, in un altro passaggio. Il dirigente sindacale ha comunque ribadito il giudizio positivo sulla caduta del governo Berlusconi.