Nove morti in meno di sette giorni. Le vittime in una cartiera, in cantieri edili e cave. Napolitano: "Nessun cedimento nell'impegno per la sicurezza". Cgil: numeri impressionanti. L'impegno del ministro Fornero: tema centrale nell’azione del governo
Nove morti in meno di sette giorni. L'ultima è una commessa di Oristano:
Maria Cristina Allegretti, 36 anni, schiacciata da un distributore automatico caduto da un camion. E, sempre il 25 novembre, un
operaio romeno di 53 anni, Ioan Tohanean, è deceduto a Roma in un cantiere dell'Anagnina mentre stava accatastando pannelli di legno. E' rimasto schiacciato dai pannelli che gli sono caduti addosso.
Poco prima dell'alba dello stesso giorno, una violenta detonazione ha svegliato gli abitanti di Lallio, un comune alle porte di Bergamo.
La caldaia di una cartiera, la Ca.Ma.,
è esplosa causando la morte di Rosario Spampinato, un operaio di 50 anni che lascia una moglie e due figli.
L'incidente è avvenuto attorno alle 4 e 30 e il corpo dello sfortunato lavoratore è stato ritrovato solo alle 6 e 15. Ai soccorritori gli operai sopravvissuti (otto addetti
al turno di notte, dove si concentrano i pericoli maggiori per la sicurezza, come dimostrano i dati dell'Inail) hanno descritto un'esplosione simile a un bombardamento. Tanti residenti in zona, svegliati nel sonno, sono accorsi in strada impauriti, pensando sulle prime allo scoppio di una bomba o ad un terremoto.
Pochi giorni fa, il 22 novembre, sono morti quattro lavoratori nell'arco di una singola giornata. E l'indomani, 23 novembre, Renzo Fratter,
un commerciante di legname di 47 anni, ha perso la vita a causa delle gravi ferite al volto in seguito allo scoppio di uno pneumatico. L'incidente è avvenuto a Pramaggiore, in provincia di Venezia. Fratter stava riparando il cerchione della ruota che aveva rimosso, ma lo pneumatico, surriscaldato dalla saldatrice, gli è esploso in faccia.
Giovedì 24, invece, il 32enne Simone Zenoni è
caduto da otto metri di altezza mentre effettuava dei lavori su un impianto fotovoltaico da poco installato sul tetto di un’abitazione di Armeno (nel comune di Verbania).
Il susseguirsi quasi ininterrotto di morti sul lavoro ha richiamato l'attenzione del
presidente della Repubblica. Secondo Giorgio Napolitano non è ammissibile “
alcun cedimento” nell'“impegno di tutti affinché la sicurezza e la dignità del lavoro abbiano quella valenza primaria che la Costituzione pone a fondamento della Repubblica”.
“Con il nuovo morto sul lavoro nel bergamasco si chiude una
settimana drammatica. Un numero impressionante di lavoratori hanno perso la vita in questi giorni per cause che la Magistratura deve accertare rapidamente, colpendo le responsabilità”. Questo il commento del segretario confederale della
Cgil, Vincenzo Scudiere. Per il dirigente sindacale, con l'incidente che si è registrato nelle scorse ore nel bergamasco, “si conferma che la prevenzione e i controllo sono l'emergenza su cui fare leva per combattere effettivamente i rischi nei luoghi di lavoro”. Secondo Scudiere, le parole del ministro del Welfare Fornero, “fanno ben sperare perché, a differenza del governo precedente, sembra voler affrontare il tema dal verso giusto. Senza quel portato di propaganda ma, al contrario, con l'intenzione di voler ridimere e risolvere i problemi senza annunciarli e, come è spesso accaduto in passato, in qualche caso crearli”.
Il ministro Fornero ha dichiarato che il tema della sicurezza sul lavoro “deve rimanere e resterà centrale nell’azione del governo. È un mio impegno”.