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Effetto Marchionne: Magneti Marelli disdice i contratti

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Dopo la lettera di Marchionne per disdire il contratto nazionale dei metalmeccanici alla Fiat, la Magneti Marelli, altra società del gruppo, il 23 novembre scorso ha comunicato il recesso e la disdetta di tutti i contratti collettivi e accordi sindacali applicati nelle proprie aziende a far data dal 1 gennaio 2012.

Si tratta di una decisione, fanno notare alla Filctem Cgil, che riguarda anche la controllata “Plastic Components and Modules Automotive” (Pmca) nella quale si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro per l'industria della gomma e delle materie plastiche.

La Pmca s.p.a. (ex Ergom) è infatti specializzata nella produzione di componenti per l'automotive (plance, console centrali, paraurti e sistemi di alimentazione del carburante), presente in quattro regioni italiane - Piemonte, Lazio, Campania e Basilicata – e occupa circa 1.100 lavoratori con contratto gomma-plastica in cinque stabilimenti (S.Benigno e Grugliasco, a Torino; Paliano, a Frosinone; Caivano, a Napoli; Pisticci, a Matera).

A essere disdetto è dunque un contratto nazionale, quello appunto della gomma-plastica, rinnovato unitariamente da tutte le organizzazioni sindacali, che peraltro già prevede regimi di orario e forme di flessibilità tali da consentire alle parti (sindacati e aziende) di rispondere con modelli organizzativi efficaci alla necessità di accrescere la competitività e la produttività delle imprese, tutelando la buona occupazione, e strumenti per la gestione di situazioni di crisi come quelle da tempo in atto nella componentistica per auto.

"Una decisione così ingiustificata e non compatibile con il sistema di positive e moderne relazioni industriali in atto nei nostri settori, non può che essere respinta con fermezza", sottolinea  il segretario generale della Filctem, Alberto Morselli.

“Se la scelta di disdire il contratto gomma-plastica – aggiunge – fosse l'anticamera per applicare anche ai lavoratori della Pcma s.p.a. l'accordo di Pomigliano, ci troveremmo di fronte non solo a un atto gravissimo nei confronti dei lavoratori e dei loro diritti, all'esclusione dei sindacati dalla rappresentanza, ma sarebbe del tutto incomprensibile e immotivato anche dal punto di vista aziendale”.

"La Filctem – conclude il segretario – condivide il giudizio severo espresso dalla Cgil e opererà con spirito unitario per costruire con Femca Cisl, Uilcem Uil e con i lavoratori una risposta condivisa ed efficace”.



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TAGS magneti marelli fiat

25/11/2011 12:30

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