Il neo ministro del Lavoro: "Riforma già fatta, ora ragionare sui tempi". Sulla vertenza di Termini Imerese: "Chiude uno stabilimento storico, il governo è pronto a intervenire". Poi avverte la Fiat: "Le grandi imprese non possono abbandonare l'Italia"
La riforma delle pensioni "è già stata largamente fatta, ma necessita di tempi più accelerati" di quelli previsti. Così il neo
ministro del Lavoro, Elsa Fornero, interviene oggi (24 novembre) all'assemblea della Cna, alla prima uscita pubblica dal suo insediamento. La titolare del dicastero fa il punto sulla situazione economica e sociale, sullo scenario attuale e i provvedimenti futuri. Quello sulla previdenza è "un percorso largamente compiuto", dice, ora bisogna "ragionare sui tempi" per renderlo più veloce.
Si sofferma quindi sulla
vertenza di Termini Imerese. "L'esecutivo è pronto a dare un contributo costruttivo alla composizione della vicenda - dichiara -, se verrà richiesto. Non sfugge che la parte più debole è costituita dai lavoratori". La fabbrica chiude oggi: "Chiude uno degli stabilimenti storici di un gruppo da sempre simbolo di capacità produttiva e identità nazionale".
Fornero quindi avverte la Fiat: "
Le medie e grandi imprese non possono abbandonare il paese, non è possibile evitare di parlare di Fiat per un ministro che viene da Torino".
Poi il passaggio sulla situazione economica generale.
Le condizioni italiane "non sono certo lusinghiere - a suo avviso -, l'Italia sconta problemi strutturali di lungo temine che si scontrano con il difficile momento congiunturale". Indica qundi i "principi fondamentali" che guideranno l'azione del governo: "Rigore finanziario, equità degli interventi, crescita delle prospettive delle giovani generazioni".