"Cortei spontanei, volantinaggi di fronte ai negozi e, appena esperite le procedure di legge, blocco di tutte le prestazioni accessorie subito e un
pacchetto di scioperi di almeno 8-16 ore nel proseguo". Questa la risposta del Sindacato allo studio di Wind sulla possibile esternalizzazione della rete. A darne notizia in una nota è la segreteria nazionale della Slc Cgil. "Un’esternalizzazione - dice il sindacato - che sarà cruenta e selvaggia, con possibili e successive delocalizzazioni e riduzione di personale".
"Una scelta sbagliata industrialmente che farà perdere qualità e valore all’azienda - prosegue la nota - e che di fatto
metterà a rischio l’occupazione di migliaia di lavoratori di tutti i settori perché, senza rete, Wind non potrà certo mantenere oltre 4mila lavoratori solo tra amministrativi, commerciali, customer care e IT".
"In più, e il fatto è scandaloso e ci auguriamo che il Governo, la stampa e l’opinione pubblica facciano sentire la propria voce - scrive ancora la Slc Cgil - il tutto avviene di fronte ad un sindacato che, contestando la natura esclusivamente finanziaria dell’operazione (volta magari a garantire benefit a qualche manager), si è già dichiarato disponibile a fare efficienze e a chiedere sacrifici anche economici ai lavoratori, pur di salvaguardare il perimetro dell’azienda. Insomma noi pronti a fare sacrifici, l’azienda irresponsabile verso i lavoratori, i clienti e il Paese. In un momento per di più così complesso".
"Sia chiaro – conclude la nota della segreteria nazionale Slc – che contrasteremo fino in fondo la scelta di esternalizzare la rete, non escludendo nulla sul piano politico, sindacale e legale. E sia altrettanto chiaro che il management di Wind, in caso procedesse, si assumerà la responsabilità di una rottura delle relazioni sindacali senza precedenti, trasformando Wind in un’azienda in conflitto permanente con il sindacato".