La Cisl non sciopererà contro la decisione della Fiat di disdire i contratti nazionali di lavoro di tutti gli stabilimenti per
estendere il modello Pomigliano all'intero gruppo e ai suoi 72mila dipendenti. Lo ha annunciato il segretario generale Raffaele Bonanni intervenendo a "La Telefonata" di Maurizio Belpietro su Canale 5. Lo riporta l'agenzia Adnkronos.
"Non faremo scioperi contro la Fiat" ha assicurato Bonanni, sottolineando l'interesse "a definire norme nazionali". La scelta del Lingotto d'altra parte "non è una novità", ma "l'unica novità è che la Fiat sia uscita da Confindustria e voglia farsi un contratto su misura".
Quanto alla
posizione della Fiom, "mi dispiace - osserva Bonanni - Bisognerebbe stare più uniti perché c'è una crisi pericolosa che si riverbera su ogni settore produttivo e in particolare su quello dell'auto", invece "continuano le ideologie, è la solita storia".
La Cisl è "interessata a mantenere una regola nazionale per tutti gli stabilimenti Fiat e a stabilire regole contrattuali di secondo livello che si attaglino a ogni singola azienda Fiat". Dopo l'introduzione del "modello Pomigliano", ricorda infine Bonanni, "molti dicevano che non si sarebbe investito" invece "hanno preso i lavoratori, si è stabilizzata la produzione delle Panda e lavorando meglio si guadagnerà in media 4000-4500 euro in più l'anno".