Netta vittoria del Partito Popolare di Mariano Rajoy nelle elezioni politiche di Madrid: maggioranza assoluta in Parlamento e il miglior risultato della sua storia. Batosta per il Psoe che perde 59 seggi. E' la fine dell'era Zapatero
La Spagna volta pagina e lo fa tornando a destra. "Tutto il potere al PP", come titola oggi il quotidiano El Pais. E' storica infatti la vittoria elettorale con la quale i conservatori del Partito popolare di Mariano Rajoy hanno conquistato la maggioranza assoluta del parlamento di Madrid, mettendo fino a sette anni di governo socialista e all'esperienza Zapatero.
I numeri descrivono chiaramente la sconfitta dei socialisti e la fine del progetto di rinnovamento in chiave socialdemocratica del Paese, progetto infrantosi contro soprattutto livelli di disoccupazione mai raggiunti e una gestione della crisi fortemente deficitaria: il Pp ha ottenuto 186 seggi, 32 più del 2008 e tre più del suo massimo storico nel 2000. Il Psoe si è fermato a 110 seggi, 59 in meno del 2008.
In calo di circa quattro punti l'affluenza al voto, in parte certamente per effetto dell'appello degli indignados che avevano sollecitato il non voto.
In crescita invece
Izquierda Unida, la formazione di sinistra radicale, che raccoglie quasi il 7% dei consensi e ottiene 11 deputati (ne aveva 2 nella precedente legislatura). Da registrare anche il successo di Amaiur, una nuova coalizione di tre partiti indipendentisti baschi che ha debuttato in parlamento vincendo sette seggi. La formazione politica della "izquierda abertzale", potrà formare un prorpio gruppo parlamentare, nella nuova fase che si apre dopo la rinuncia dell'Eta all'attività armata.
"Il popolo ha parlato. Lo ha detto forte e chiaro. Ha deciso per il cambiamento", ha dichiarato nella notte il vincitore Rajoy, cui spetta ora il difficile compito di guidare il paese fuori dalla crisi economica.
Rajoy assumerà il potere dopo che il nuovo parlamento si sarà insediato, il prossimo 13 dicembre.
"Non ci saranno altri nemici se non la
disoccupazione, il deficit e tutto ciò che costringe il nostro Paese ad affrontare ore difficili", ha detto ancora il premier spagnolo in pectore. "Non ci saranno miracoli, non li abbiamo promessi: quando si fanno bene le cose i risultati arrivano, e invito tutti a condividere questa fiducia", ha concluso Rajoy davanti alla folla radunata nella sede madrilena del partito, calle Genova.
Il candidato socialista,
Alfredo Perez Rubacalba, ha ammesso la sconfitta. "I cittadini hanno deciso che i socialisti devono passare a guidare l'opposizione e così faremo", ha affermato, chiedendo poi la convocazione urgente di un congresso starordinario del partito.