Il sindaco di Milano: "I servizi essenziali saranno difesi con le unghie e coi denti, lavoro e giovani sono priorità". Il comune intende riprendere in mano la regia dei processi sociali ed economici DI ANNA AVITABILE
Nel Programma elettorale del neo sindaco di Milano Giuliano Pisapia sembra emergere l’idea che il Comune debba tornare a prendere in mano la regia dei processi sociali, economici e culturali in nome dell’interesse generale. E che il suo ruolo consista essenzialmente nella capacità di eliminare ostacoli e creare condizioni favorevoli al loro sviluppo. Su questo abbiamo rivolto alcune domande al diretto interessato.
Rassegna Può indicare casi concreti di tale modo di vedere, riferiti ad esempio alle scelte relative alla sorte dell’Ortomercato o al finanziamento del Teatro Alla Scala?
Pisapia In questi primi mesi di amministrazione, proprio nell’ottica di riprendere in mano la regia dei processi sociali ed economici, abbiamo fatto un lavoro di riordino, di recupero delle regole, di rinnovo di regolamenti e piani, accompagnato da una gestione di buon senso delle diverse criticità. Per fare qualche esempio, abbiamo avviato le procedure per un nuovo piano generale dei mercati a Milano e un sistema gestionale degli stessi, condiviso e trasparente, che ha l’obiettivo di sviluppare il sistema commerciale della città, aggiornandolo e modulandolo in base alle nuove esigenze dei cittadini, attraverso la tipicizzazione dell’offerta (vendita km 0, multietnico, etc) e la razionalizzazione degli spazi. Altro esempio riguarda Sogemi: abbiamo deciso di rivedere radicalmente il piano di riqualificazione e rilancio dell’Ortomercato, che non era in grado di assicurare continuità all’azienda, e di attuare un nuovo piano di messa in sicurezza, per garantire la funzionalità dei mercati per i prossimi 5 anni, procedendo all’azzeramento della situazione debitoria, tutelando allo stesso tempo i lavoratori e i servizi offerti dai mercati generali. Per il Teatro Alla Scala, infine, rispetteremo l’impegno già a bilancio; mentre i finanziamenti in più che aveva promesso Letizia Moratti, senza calcolare la copertura, non potranno essere stanziati perché le condizioni di bilancio non lo permettono.
Rassegna Il Programma indica anche una responsabilità diretta dell’azione pubblica, riguardo in particolare alle aree sociali svantaggiate, fragili o in difficoltà.
Pisapia Per la difesa delle aree sociali più deboli ci stiamo muovendo e ci vogliamo muovere in futuro su più fronti. Dato che sarebbe molto difficile elencarli tutti, farò qualche esempio. Un intervento importante, anche se indiretto, verso le aree sociali più deboli arriva dal nostro assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino e si chiama “Una finestra sui tuoi diritti”, una campagna realizzata con giovani stranieri nati e residenti a Milano per aiutare l’Amministrazione nella definizione delle politiche riguardanti le Seconde Generazioni. In questa ottica i figli diciottenni e nati in Italia da genitori stranieri riceveranno una lettera dell’assessore, nella quale si ricorda che la cittadinanza non viene riconosciuta automaticamente ma, nel caso si sia risieduto in Italia per 18 anni consecutivi, si può ottenere dichiarando la propria volontà all’Ufficiale di Stato Civile entro il compimento del diciannovesimo anno di età. Questa iniziativa è nata perché dal servizio Anagrafe è risultato che sono molti pochi i giovani che sanno di avere questa possibilità. E poi ancora, nonostante i tagli della manovra finanziaria del governo e il patto di stabilità, è stata appena approvata la delibera che destina 11 milioni di euro al diritto allo studio per bambini e ragazzi, con particolare attenzione all’integrazione e al sostegno delle categorie più fragili per questioni personali, di salute, sociali ed economiche. Poi, in collaborazione con l’associazione Libera, il Comitato di esperti e la costituenda Commissione Antimafia, stiamo effettuando un censimento delle attività svolte nei luoghi sottratti alle mafie, che per legge devono essere utilizzati per scopi sociali. Altro piccolo, ma non meno importante gesto verso le fasce più svantaggiate è stato quello di istituire un servizio gratuito per assistere i cittadini che si dovessero trovare in difficoltà per la compilazione e l’invio del censimento. Penso in questo caso agli anziani e alle persone che hanno meno praticità col web, che possono farsi aiutare gratuitamente non solo nella stesura del documento, ma anche nell’invio online.
Rassegna "Le politiche sociali non sono un costo, ma un investimento”, si dice nel Programma. Ma la disastrata situazione del bilancio comunale e i vincoli alla spesa mettono a dura prova le possibilità d’azione del Comune. Ritiene che il perimetro dei servizi municipali debba essere ridisegnato? Si prospetta anche per i cittadini milanesi una riduzione dell’offerta pubblica dei servizi attraverso tagli alla spesa o aumento delle tariffe?
Pisapia Come abbiamo già avuto occasione di dire, i servizi essenziali saranno difesi con le unghie e coi denti. In questa direzione, ci vogliamo confrontare con le associazioni del privato sociale per capire cosa e come possiamo intervenire per migliorare strutture di nostra competenza. Purtroppo, a causa dei tagli ai Comuni previsti dalla manovra finanziaria del governo, siamo stati obbligati ad aumentare il costo del biglietto dei mezzi pubblici (cosa che del resto aveva già previsto la Giunta Moratti), che a Milano era fermo da 10 anni. L’aumento non tocca però gli abbonamenti mensili e annuali, che prevedono tra l’altro uno sconto per i giovani sotto i 26 anni, e che sono gratuiti per gli over 65 con reddito basso, disoccupati e cassintegrati.
Rassegna A conti fatti questa scelta ha determinato una crescita complessiva degli abbonamenti che rappresentava un obiettivo ulteriore dell’amministrazione. Ma in che modo il Comune intende finanziare gli investimenti nelle infrastrutture e il potenziamento dei servizi all’impresa e al lavoro, necessari a rilanciare lo sviluppo della città? Pensa di discuterne anche con le parti sociali per ricostituire una strategia condivisa? Si prospettano anche a Milano dismissioni di beni pubblici non strategici?
Pisapia Per quanto riguarda investimenti e potenziamento dei servizi all’impresa, a Milano numerosi soggetti pubblici e privati investono quotidianamente nello sviluppo economico della città e, attraverso essa, del paese. Uno sviluppo economico che non ha una direzione precisa. A Milano manca una vocazione che possa contraddistinguerla. Penso, ad esempio, al ruolo delle università milanesi che sono foriere di numerose idee imprenditoriali e di sviluppo. Il compito dell’istituzione è innanzitutto mettere in rete e in coordinamento i vari soggetti che credono nelle capacità di sviluppo di Milano. A questo servirà il Patto per Milano che vorremmo costruire come una grande occasione di partecipazione per i soggetti economici, istituzionali e sociali, dell’impresa, del lavoro e, fatto nuovo, dell’università. Lo scopo sarà quello di disegnare insieme le linee di sviluppo della città. Contemporaneamente sono necessarie le risorse. In questi giorni il Comune di Milano e la Camera di Commercio hanno aperto un bando da un milione e mezzo di euro a sostegno delle imprese che producono lavoro o che stabilizzano lavoratori. Sono risorse reali che spingono nella direzione dello sviluppo e del lavoro di qualità. Nelle scorse settimane è partito il progetto Microcredito della Fondazione Welfare Ambrosiano, che sarà di stimolo e incentivo a percorsi di autoimprenditorialità nella città. A questo si aggiunga il lavoro di riorganizzazione dei servizi che il Comune mette a disposizione di chi cerca lavoro, che oggi non sono ancora sufficienti a fronte delle aspettative dei milanesi privi di lavoro. Infine, per quanto riguarda sia il patrimonio immobiliare sia le partecipazioni non essenziali per il Comune, la linea strategica è quella di procedere con dismissioni che creino valore, perché un bilancio sano è la base di una buona amministrazione.
Rassegna Quali saranno le prime azioni per riavviare un percorso di crescita e di sviluppo del territorio?
Pisapia Stiamo lavorando con grande impegno per presentare il nuovo piano di governo del territorio. A questo fine l’Assessore all’Urbanistica Lucia De Cesaris ha già avviato un confronto importante con tutte le parti sociali. I prossimi mesi saranno dedicati all’esame delle quasi cinquemila osservazioni, ignorate da Letizia Moratti, presentate al Piano di Governo del Territorio da diversi gruppi di cittadini. A gennaio, infine, arriverà in Consiglio comunale la delibera del nuovo piano.
Rassegna Giovani e donne vivono a Milano una situazione di difficoltà nella ricerca del lavoro: quali interventi sono stati già decisi per loro?
Pisapia Nel corso degli anni Milano è diventata una città sempre meno attrattiva per molti giovani in cerca di occupazione, che hanno scelto di andare all’estero. Attraverso l’Assessorato al Lavoro abbiamo pensato a due progetti concreti. Il primo è l’incentivo per le imprese che attivano percorsi di stage “di qualità”, ovvero che garantiscono sia un rimborso spese sia un reale percorso formativo. Oggi nel nostro paese il 52 per cento degli stage attivati non hanno un rimborso di alcuna natura. Non abbiamo dati certi su Milano e, per questa ragione, abbiamo incaricato il nostro Osservatorio sul mercato del lavoro di fare un’indagine quali-quantitativa del fenomeno stage a Milano. Il secondo progetto lo abbiamo chiamato “Welcome talent!”, perché vogliamo che Milano possa essere città di ritorno per le eccellenze che sono migrate all’estero. Pe i servizi essenziali saranno difesi con le unghie e coi denti. La nostra Giunta conta il 50 per cento di presenze al femminile e anche nelle posizioni più importanti delle partecipate abbiamo scelto donne di comprovata esperienza e serietà, che nulla hanno da invidiare a manager uomini. A Milano per la prima volta nella storia, infine, c’è una donna come segretario generale del Comune.
Rassegna Il Comune intende riappropriarsi di una funzione di indirizzo strategico, gestionale e di controllo nei confronti delle società partecipate. Vi sono possibilità e competenze adeguate all’obiettivo?
Pisapia Il Comune intende dare indirizzi gestionali alle società partecipate. Ciò vale per tutti i consigli di amministrazione. In alcuni casi abbiamo ritenuto necessario cambiare i vertici (come è successo con Atm e Milano Ristorazione) proprio per poter mettere subito in atto questi nuovi indirizzi.
Rassegna Lavorare per l’amministrazione comunale può essere fonte di orgoglio e di soddisfazione: cosa chiede e cosa offre il Comune ai suoi dipendenti, impiegati e dirigenti? Considera adeguate le politiche di valorizzazione del lavoro femminile e di pari opportunità finora praticate, visto che due dipendenti su tre sono donne?
Pisapia Le intenzioni del Comune, attraverso l’operato dell’assessora Chiara Bisconti, che ha da poco acquisito la delega al personale, sono quelle di valorizzare al massimo le risorse, le competenze interne e tutte quelle figure che in questi anni sono rimaste schiacciate o inespresse. Al tempo stesso chiediamo a chi lavora con noi di essere sempre più servizio pubblico, in ogni ambito, soprattutto nel rapporto diretto con il cittadino.
Rassegna Nella precedente Giunta gli assessorati sembrano essere stati gestiti come una sorta di feudi personali, a scapito dell’intervento complessivo del Comune. L’invasione di campo nell’ambito delle scelte operative, esercitata dagli assessori e dai consulenti da loro nominati, pare aver attenuato la necessaria distinzione tra sfera politica e sfera amministrativa. Condivide tale giudizio e ritiene possibile invertire la situazione?
Pisapia Molte cose non condivido della precedente amministrazione. Ma la campagna elettorale è finita e non serve guardare al passato. In Comune non c’è e non ci sarà nessun feudo personale, ma una reale condivisione delle scelte. Lo dimostra il fatto che nei primi mesi di questo mandato tutte le decisioni della Giunta sono state prese all’unanimità.
Rassegna Nei primi cinque mesi di governo della città quali difficoltà inaspettate e quali sorprese positive ha vissuto?
Pisapia Quale difficoltà inaspettata più grande potrebbe esserci del trovare un bilancio disastrato e coperto con entrate ipotetiche? E di essere messi in ginocchio dall’entità dei tagli della manovra del governo su Comuni ed enti locali? La sorpresa più grande, invece, è stata trovare tanti cittadini pronti a capire la situazione e a collaborare con noi. Così com’è successo in campagna elettorale, i cittadini continuano a partecipare, a mandarci le loro idee e i loro suggerimenti, a supportarci anche nelle scelte più difficili. Grande soddisfazione, poi, traiamo dal lavoro di tutti gli assessori, che con serietà, trasparenza e buon senso stanno facendo un lavoro ottimo all’interno di questa Giunta.