Nata nel 1948 a Torino, professore ordinario di Economia, da sempre studiosa dei sistemi pensionistici. Dal 2010 ai vertici di Intesa Sanpaolo. Sostiene l'estensione del modello contributivo a tutti i lavoratori. Ha anche la delega per le Pari opportunità
Il nuovo ministro del Lavoro, Elsa Fornero, è nata nel 1948 a Torino. E' professore ordinario di Economia all'università di Torino e dal 2010 vice presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo. E' direttore del Cerp, Centre for Research on Pensions and Welfare Policies, tra i maggiori centri studi europei sullo stato sociale.
Allieva dell'economista Onorato Castellino, da molti anni la professoressa è una
studiosa di sistemi pensionistici. Tra le sue aree di interesse ci sono
previdenza pubblica e privata, le riforme delle pensioni, l'invecchiamento della popolazione, le scelte di pensionamento, il risparmio delle famiglie e le assicurazioni sulla vita.
Elsa Fornero è già componente del nucleo di valutazione della spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro. Più volte nei suoi studi ha sostenuto
l'estensione del modello contributivo a tutti i lavoratori. Si è occupata di previdenza per la
Banca mondiale, di cui è stata consulente in Russia, Lettonia, Macedonia e Albania. Editorialista del Sole 24 Ore e de Lavoce.info, è coniugata con l'economista Mario Deaglio. Il ministro avrà anche la delega per le
Pari opportunità.
A prima vista, è chiaro che l'indicazione di Monti risponde alle
richieste dell'Europa sul tema delle pensioni. Alcuni quotidiani hanno scritto che Fornero rappresenta la linea "rigorista" dell'esecutivo ma - naturalmente - finora è tutto sulla carta. Dall'altra parte non è certamente casuale la scelta di un
ministro di Torino, la città della Fiat, dopo che ieri Monti ha annunciato
"crescita e confronto" con le parti sociali, negli ultimi anni fortemente divise sulle vicende del Lingotto.